Caso Acqua Torbida ricorso pretura

«Nei prossimi giorni invieremo alla Prefettura di Messina ed alla Procura della Repubblica di Messina tutte gli atti contenenti le analisi ricevute da Asm sulla potabilità dell’acqua a Trappitello». Ad annunciarlo è il presidente del “Comidi”, il Comitato Insieme per i Nostri Diritti, Giuseppe Sterrantino, che accoglie dunque così la notizia della chiusura del vecchio pozzo di Trappitello, disposta nelle scorse ore da Asm in ottemperanza a quanto richiesto dall’esperto del sindaco, l’ing. Agostino Sascaro. «Adesso è il momento di fare chiarezza una volta per tutte – ha detto Sterrantino -. Faremo un gazebo informativo a Trappitello, nel quale spiegheremo ai cittadini come poter intentare col nostro supporto un’azione legale per ottenere un rimborso forfettario delle spese inerenti il consumo di acqua nel periodo 2010-2015 ed a questo punto valutando anche la situazione dei primi mesi di questo anno. Si tratta di un periodo nel quale spesso la qualità dell’acqua non è stata conforme a quanto prescritto dalla legge. Non eravamo dei visionari e non eravamo dei matti quando abbiamo sottolineato la gravità della vicenda. La cosa che suscita ancor più amarezza è che gran parte degli amministratori attuali faceva parte del comitato che nel 2011 iniziò la battaglia sull’acqua ed il problema è stato, insomma, sottovalutato.Vogliamo conoscere, per trasparenza e correttezza, le ragioni per cui il pozzo in oggetto non è stato chiuso nel 2012 come risulta dalle relazioni dell’ing. Sascaro. Già allora sarebbe dovuta avvenire la chiusura tombale di quel pozzo che ora viene indicato come una delle cause dell’inquinamento dei pozzi».

Superficialità. «A nostro avviso – continua Sterrantino – c’è stata superficialità della politica nel trattare questa vicenda e anche poca professionalità nel valutare lo stato effettivo delle cose. Qui non esiste alcuna volontà inquisitoria verso nessuno, si tratta di fare chiarezza per un fine collettivo. Le istituzioni devono fare la loro parte. Mi si dice in Comune che non ha si contezza di cosa avviene in Asm e sembra che l’azienda sia un ente che vive in un’altra dimensione. Mi sono recato in Comune per un ennesimo accesso agli atti e questa iniziativa ha avuto esito fallimentare: volevamo ottenere le ordinanze di revoca sull’utilizzo dell’acqua a fini potabili in conseguenza delle analisi che presentavano una non conformità alle indicazioni della legge». «Vogliamo, in ogni caso, ringraziare il Movimento Cinque Stelle perché hanno fatto un intervento importante con l’azione ispettiva voluta dall’on. Zafarana».

Inutili soluzioni tampone. «Si parla ancora adesso di ipotesi e non c’è una soluzione in Comune per risolvere il caso – conclude il presidente del “Comidi” -. L’Amministrazione ha inviato in Prefettura una relazione e tra l’altro ci lascia perplessi che questo Comitato non sia stato inserito nella lista dei destinatari di tale documentazione. della cui esistenza abbiamo appreso soltanto a mezzo stampa. Occorre ora, intanto, monitorare costantemente lo stato dei pozzi che sin qui sono stati lasciati in stato di abbandono. Le grate posizionate dal Comune nei mesi scorsi in prossimità dei pozzi che funzione hanno avuto? Forse qualche utilità ce l’hanno ma di certo non sono state risolutive. E’ ora di dire basta con questa sequenza interminabile di dichiarazioni. Urge creare un pool di tecnici per capire se unica soluzione possibile per risolvere il problema sia quella di trovare un altro luogo dove realizzare un pozzo sostitutivo».

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