Giardini, lido di Naxos
Giardini, lido di Naxos

Settanta posti di lavoro in fumo ed un imponente stabilimento balneare, il più grande di Giardini e tra i più frequentati dell’intera Sicilia orientale, che a metà giugno è ancora chiuso. Stiamo parlando del Lido di Naxos, storico punto di ritrovo estivo per eccellenza della cittadina rivierasca che in questa stagione turistica, tra l’incredulità di residenti e vacanzieri, è al momento chiuso. Stabilimento balneare moderno ed attrezzato, bar, gelateria, ristorante, con oltre 1500 ombrelloni e più di 10 settori completi di sdraio e servizi vari, il Lido di Naxos è una delle più apprezzate strutture per il turismo della zona da tanti anni ed accoglie in estate migliaia di persone dando lavoro a tanti stagionali, circa 70, tra addetti al bar, ristorazione, pasticceri, bagnini, operai, e vari addetti che trovano qui un impiego.

Chiusura forzata. Quest’anno, però, il Lido di Naxos non è in attività ed è una chiusura che fa rumore. Il motivo? Un contenzioso in atto tra la proprietà e la precedente gestione, il cui esito ancora incerto non consente la riapertura. Rammarico ed amarezza sono stati espressi, in tal senso, dal proprietario Giovanni Cacciola, stimato imprenditore naxiota che negli anni col suo impegno e la sua passione, effettuando importanti investimenti, ha fatto del “Lido di Naxos” una perla del turismo siciliano, anche organizzando parecchi eventi di rilievo, concerti, show, momenti di animazione, campionati nazionali di beach soccer e beach volley. Ora il rischio a dir poco concreto è che il Lido di Naxos rimanga chiuso per tutta la stagione estiva, mentre tanti lavoratori hanno perso un impiego e la grande spiaggia del Lido di Naxos è rimasta abbandonata e alla mercè di vandali e curiosi che si accingono ad entrare da altre parti della spiaggia, per accedervi e prendere la tintarella. La chiusura del Lido di Naxos, potrebbe far perdere anche un numero significativo di presenze turistiche. L’indisponibilità di questa struttura, ovviamente, sta rilanciando altre attività del settore che operano in zone ma Giardini al momento è rimasta orfana della sua “punta di diamante”.

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