Trappitello Caso acqua Dopo chiusura pozzo quali scenari
Trappitello

Con la chiusura del vecchio pozzo, realizzato nel 1985 e con camicia in metallo, rimane ora in attività a Trappitello soltanto l’altro pozzo, quello gemello realizzato quattro anni fa. Adesso si dovrà trovare una soluzione alternativa. La necessità imprescindibile e’ quella di scongiurare altri disagi e soprattutto una nuova emergenza nella popolosa cittadina taorminese dove rimarrà in attività un unico pozzo. Tra le ipotesi c’è quella di ampliare la portata del pozzo che rimarrà in funzione, oppure l’utilizzo di un foro guida presente in zona o la nuova realizzazione di un nuovo pozzo in un’area più a monte dell’attuale impianto di contrada Santa Filomena. Il vecchio pozzo, destinato alla chiusura tombale, si trova a 5 metri da quello “gemello”, e alla luce delle novità di queste ore si potrebbe decidere di andare a garantire con l’altro una portata di 80 litri al secondo. Il diametro del pozzo nuovo è di 33 centimetri e quindi potrebbe essere sufficiente, a detta dell’esperto, ing. Sascaro, per installare una nuova pompa sommersa in grado di garantire, appunto, 80 litri al secondo, per sopperire così ai 40 litri in meno del pozzo destinato alla chiusura.

Soluzioni immediate. «Stiamo facendo di tutto per risolvere in via definitiva questa problematica del funzionamento dell’acquedotto, è una questione che evidentemente seguiamo con assoluta attenzione», ha dichiarato il sindaco Eligio Giardina. «Se il tecnico ha richiesto la chiusura del pozzo – afferma l’assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Carella, non possiamo che prendere atto e procedere di conseguenza. A questo punto si attiveranno le procedure di chiusura in base a quanto evidenziato dall’ing. Sascaro e come recepito da Asm con la determina del comandante Pappalardo. Non è tempo di polemiche, a noi interessa risolvere il problema. E’ una questione che ci sta a cuore più di ogni altra perché si parla della salute delle persone. E gli sviluppi di queste ore sono anche una risposta fattiva a chi sostiene che non ci stiamo occupando del caso o che stiamo sottovalutando l’importanza del fenomeno in oggetto. Siamo invece convinti di poter arrivare al più presto ad una fase risolutiva».

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