Taormina, foto panoramica
Taormina, panorama

Importante passo in avanti per la candidatura del Parco dell’Etna e Taormina (con Giardini Naxos, Valli d’Alcantara e d’Agrò) per il riconoscimento della prima riserva siciliana della biosfera. Il tutto concerne il programma MaB, Man and Biosphere, ovvero “Uomo e biosfera insieme”, tutela e promozione ecosostenibile delle risorse naturali. È stata, in questa ottica, presentata ufficialmente a Roma, al Ministero dell’Ambiente, dalla presidente del Parco dell’Etna Marisa Mazzaglia, in occasione della prima riunione del Comitato Nazionale del Programma Mab Unesco, la candidatura che potrebbe spalancare in via definitiva le porte d’accesso ai siti Unesco per il binomio “Etna-Taormina”. Una soluzione alternativa ma non per questo meno prestigiosa rispetto alla strada principale per il riconoscimento di Taormina, che si è ormai complicata per la concorrenza di altri 40 siti italiani tra i quali Ivrea (alla quale è già andata, virtualmente, la nomination italiana all’heritage internazionale del 2017)

La discussione. Tra i punti all’ordine del giorno del Comitato Mab Unesco, ricostituito di recente, con il compito di gestire e attuare il programma, in collaborazione e collegamento con gli enti coinvolti nel territorio, anche le nuove proposte di inserimento nella Rete Globale delle Riserve della Biosfera per il ciclo 2016-2017, stato dell’arte e iniziative di coinvolgimento degli enti territoriali. «La meravigliosa “Muntagna” Patrimonio dell’Umanità prende a braccetto Taormina e le Valli d’Alcantara e d’Agrò, per avviare – ha spiegato Marisa Mazzaglia, presidente del Parco dell’Etna – un percorso comune di valorizzazione e promozione del territorio, sotto l’egida dell’Unesco e con il pieno coinvolgimento delle comunità locali». L’Etna, Taormina e le valli di fiumi Alcantara e d’Agrò, che cingono il vulcano, uniscono le forze per provare a rientrare nel programma MaB, Man and Biosphere, Uomo e biosfera insieme, tutela e promozione ecosostenibile delle risorse naturali. Tra le “raccomandazioni” del Comitato Mondiale Unesco insieme alla dichiarazione di iscrizione del Mount Etna nella World Heritage List il 21 giugno 2013, c’era proprio l’avvio di un percorso per una Riserva della Biosfera. L’obiettivo di questa candidatura sarà adesso quello di predisporre il tutto da qui ad un anno, per avere un progetto definitivo entro il settembre 2017.

L’Uomo e la Biosfera. Il Programma MAB (Man and the Biosphere) è stato avviato negli anni ’70 allo scopo di migliorare il rapporto tra uomo e ambiente e ridurre la perdita di biodiversità attraverso programmi di ricerca e capacity-building. Il programma ha portato al riconoscimento, da parte dell’UNESCO, delle Riserve della Biosfera , aree marine e/o terrestri che gli Stati membri s’impegnano a gestire nell’ottica della conservazione delle risorse e dello sviluppo sostenibile, nel pieno coinvolgimento delle comunità locali. Scopo della proclamazione delle Riserve è promuovere e dimostrare una relazione equilibrata fra la comunità umana e gli ecosistemi, creare siti privilegiati per la ricerca, la formazione e l’educazione ambientale, oltre che poli di sperimentazione di politiche mirate di sviluppo e pianificazione territoriale.

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