L'assessore all'Urbanistica Tanino Carella
L'assessore all'Urbanistica Tanino Carella

«Il problema verificatosi all’acquedotto di Trappitello nella mattinata di venerdì non è riconducibile alle problematiche di acqua torbida. E’ stato soltanto un guasto tecnico, un fatto occasionale che nulla ha a che vedere con la vicenda delle piogge». Lo ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Carella che così prova a sgomberare dunque il campo dalla preoccupazione che il ritorno del maltempo, verificatosi nelle giornate di giovedì e venerdì scorso, abbia subito determinato nuovi problemi ai pozzi di contrada Santa Filomena, da anni interessati da vicissitudini ogni qualvolta arrivano le piogge.

Spiegazioni. «Stavolta le piogge non c’entrano e vogliamo rassicurare i cittadini affinchè non si alimenti ulteriore preoccupazione sulla situazione dell’acquedotto – afferma Carella. Si è verificato un guasto tecnico improvviso, il danneggiamento di un cuscinetto che è parte integrante degli impianti. Ma, lo sottolineo, è un fatto che esula dalla vicenda dell’acqua torbida. Alle 7.05 del mattino si è verificato il guasto ma già alle ore 9 del mattino si è ripristinato il normale funzionamento del servizio di erogazione dell’acqua nelle abitazioni e per l’intera cittadinanza. Possiamo anzi dire che i tecnici dell’acquedotto sono riusciti a ripristinare la situazione di normalità in tempi davvero brevi. Quindi non ci sono proteste o polemiche da fare, essendosi trattato di un guasto che può capitare ovunque e che non ha un nesso con il principale e più complesso problema che stiamo, per altro, cercando di attenzionare e risolvere». Intanto si è registrata una presa di posizione del “Comidi”, il Comitato “Insieme per i Nostri Diritti”.

Comitato all’attacco. «Rimango profondamente amareggiato e sconvolto dall’arroganza, dall’approssimazione e dalla leggerezza con cui si sta gestendo il problema – ha dichiarato il presidente del Comitato, Giuseppe Sterrantino. Si parlava nel lontano novembre 2015 di pool di professionisti, tavolo tecnico permanente, intervento droni, utilizzo telecamere, sondaggi e quanto altro promesso. Ditemi cosa di tutto questo è stato fatto ad oggi. Senso di responsabilità assente, la nostra città è alla deriva».

Il problema dei pozzi. L’acqua di Trappitello rimane, insomma, al centro di un dibattito serrato e le prossime settimane saranno, intanto, importanti per delineare quali saranno le strategie di Palazzo dei Giurati per riuscire ad affrontare l’enigma dei pozzi di contrada Santa Filomena, che va avanti da anni. I pozzi sono due e quello “indiziato” di avere difficoltà è quello vecchio con camicia in metallo del 1985. Resta da decidere se verrà eseguita un’azione di chiusura tombale e di spostamento di parte della portata sull’altro pozzo, realizzato quattro anni fa, o se invece si realizzerà un nuovo pozzo in una zona più a monte.

© Riproduzione Riservata

Commenti