Taormina, Isola Bella
Taormina, Isola Bella

Torna d’attualità l’ipotesi di un restauro “geoambientale” del litorale di Taormina, con particolare riferimento alla spiaggia di Isola Bella. L’iniziativa è stata predisposta dallo staff di esperti le politiche idrogeologiche e geoambientali del Comune, con in testa il prof. Franco Ortolani (esperto del sindaco) e l’arch. Giuseppe Aveni. La casa municipale, con iter a cura dell’assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Carella, è riuscita a fare rientrare in un programma nazionale finanziabile dal Governo, un ambizioso piano di intervento. La questione concerne Isola Bella e si tratta, in particolare, della zona proprio al di sotto della galleria paramassi che si si affaccia nella baia. Su questa area molti scoscesa si sta pensando ad un piano di interventi che riguarda il consolidamento del fronte roccioso ed un eventuale ripascimento, se possibile anche per le note difficoltà ambientali, della spiaggia che praticamente non esiste più.

Costi e finanziamenti. Si tratta, per il momento, solo di un progetto preliminare che dovrà essere definito nei dettagli ma intanto la casa municipale ha avviato una procedura facendo entrare l’idea di progetto in una graduatoria nazionale attraverso la quale ci sarà la possibilità di ottenere i fondi. L’obiettivo è quello di intercettare un finanziamento di 2 milioni di euro che consentirebbe il recupero di una parte della baia interessata dall’azione erosiva delle acque. Ma la griglia degli interventi da realizzare a Taormina prevede opere anche in altri siti. Per esempio, si parla di intervenire presso il costone roccioso di Villagonia. Qui la popolazione è costantemente in apprensione per i continui crolli che si riversano nello spiazzale ubicato di fronte la stazione ferroviaria. Nella stessa zona si pensa alla messa in sicurezza dell’alveo del torrente Sirina. Si parla, infine, anche di provare a proseguire un azione di riassetto ambientale per quanto riguarda la messa in sicurezza del tratto di Costa Lappio. I prossimi mesi diranno con certezza se potranno concretamente essere reperiti i fondi che Taormina spera di ottenere dal Governo.

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