Porto di Giardini Naxos
Porto di Giardini Naxos

Prosegue l’iter, ed il relativo conto alla rovescia, per l’avvio dei lavori del porto di Giardini Naxos. Il sindaco Nello Lo Turco ha inoltrato alla Tecnis Spa, società incaricata di realizzare le opere a Schisò, le osservazioni presentate dagli ambientalisti sul progetto che dovrà portare alla sistemazione dell’area portuale della seconda stazione turistica siciliana. L’impresa incaricata adesso prenderà atto di tali istanze (inerenti il Vas), proverà a recepirle e nei prossimi giorni inoltrerà gli atti alla casa municipale. «A quel punto – spiega il sindaco Nello Lo Turco – convocherò l’ultima conferenza di servizi inerente la presa d’atto dei vari incartamenti, che si terrà in tempi molto brevi e dopo la quale di fatto potremo finalmente essere pronti per avviarci alla fase operativa di questo lunghissimo iter durato diversi anni. Possiamo dire che ci avviamo ormai sempre di più verso il momento in cui potranno poi essere predisposte le attività di cantiere».

Rispetto per l’ambiente. Lo Turco ha anche ribadito che «il progetto che si andrà a realizzare sarà quanto più in linea possibile con i vari aspetti che riguardano le problematiche ambientali». Secondo il primo cittadino, insomma, l’opera che si andrà a realizzare non sarà invasiva e non devasterà la baia. Al progetto per il porto, come detto, rimangono fortemente contrari gli ambientalisti i quali criticano sia il possibile impatto ambientale sulla baia, sia altri aspetti come l’eccessiva vicinanza dell’opera all’area archeologica ed anche la prospettata realizzazione di un centro commerciale nell’area portuale che potrebbe avere delle ripercussioni negative sulle attività commerciali locali. L’attuale elaborato viene ritenuto «non in linea con l’esigenza di tutela e salvaguardia dell’aspetto paesaggistico del territorio e non potrà nemmeno determinare i benefici turistici ed economici per la città, di cui si parla e che vengono prospettati».

Dubbi e perplessità. «Si tratta – ha spiegato Caterina Valentino, presidente del circolo Legambiente Taormina-Alcantara – di un prezioso e fragile tratto di costa, già sottoposto a gravi fenomeni di dissesto idrogeologico, che rischia di essere irrimediabilmente devastato dal progetto del nuovo porto». Per Legambiente l’elaborato già approvato a suo tempo in conferenza dei servizi «è in contrasto con qualsivoglia lungimirante prospettiva di crescita dell’economia turistica del territorio, qui basata sulla balneazione e oggi globalmente sempre più indirizzata verso un turismo culturale ed ecologico».

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