Taormina, ospedale Sirina
Taormina, ospedale Sirina

Aspettando il G7, e i possibili sviluppi legati alle opere per il vertice dei sette grandi, l’Asp Messina prova a sbloccare il progetto per l’ampliamento dei parcheggi all’ospedale San Vincenzo. Del caso si sta interessando il direttore generale dell’azienda sanitaria, Gaetano Sirna. La situazione è complessa, anche perché l’area che era stata destinata a suo tempo a questo progetto, ubicata a monte del presidio di contrada Sirina, deve ancora essere formalmente acquisita dall’Asp. Difficoltà si stanno verificando inoltre per rintracciare i proprietari di un piccolo appezzamento dove alcune particelle sono di proprietà di vari eredi e dunque viene difficile, dal punto di vista squisitamente burocratico, acquisire il terreno. Va anche detto che per provare ad agevolare l’arrivo dei pazienti nel complesso si stanno adoperando soluzioni alternative in attesa di avviare un project financing milionario, relativo appunto ai terreni ancora da inglobare nel piano di intervento.

Tra caos e disagi. L’obiettivo sempre più inderogabile è quello di provare a salvare dall’intasamento delle auto in sosta l’area attorno all’ospedale taorminese considerato fiore all’occhiello della sanità locale. Intasamenti al Pronto soccorso, per esempio, si verificano molto spesso. L’esigenza è quella di reperire nuovi posti auto nell’area del presidio di contrada Sirina. Nei giorni scorsi ad esempio, la via Fontanelle, arteria che funge da “valvola di sfogo” per le auto in sosta, si è mostrata nuovamente stracolma di auto ed era difficile transitare nei due sensi di marcia. Da tempo si parla dell’opportunità di realizzare un parcheggio proprio nell’area che un tempo era stata destinata, anche, all’elipista. Tutto si è fermato alle buone intenzioni e la svolta non è mai arrivata.

Speranza G7. Ed in quest’ottica la speranza adesso è legata al possibile stanziamento da parte del Governo di fondi per Taormina in occasione del G7 previsto per il maggio del prossimo anno. Intanto i tempi burocratici per avere materialmente a disposizione i terreni si sono allungati e nel frattempo, nei pressi dell’ospedale si vive quotidianamente la difficoltà di trovare un posto libero per raggiungere i vari reparti del presidio. Si riscontra un continuo disagio e il complesso sanitario è il simbolo di un vero paradosso: l’utenza arriva da ogni parte della Sicilia, il presidio è un’eccellenza in ambito regionale ma la disponibilità di posti per il parcheggio si è fermata alla dimensione di un centro periferico.

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