Una passione trasformata in professione e un sogno diventato realtà. E’ la storia di Vanessa Belardo, 29 anni, taorminese doc da qualche anno trasferitasi a Milano, dove talento e impegno l’hanno consacrata tra i migliori fumettisti italiani.

Una tavola di Nathan Never
… al lavoro su una tavola del fumetto “Nathan Never”

Nata il 25 novembre 1986 a Taormina, Vanessa oggi lavora in terra lombarda e vive a Sesto San Giovanni. Nel 2005 si trasferì a Milano per frequentare la Scuola del Fumetto di via Savona. Poi l’esordio con il fumetto “Giada” (Arcadia Edizioni) nel 2008, e, un anno dopo, il via alla sua collaborazione con Star Comics per le serie “Jonathan Steele” e “Agenzia incantesimi”, sino ad arrivare a collaborare contemporaneamente con Sony Music Entertainment come colorista e disegnatrice per la collana “Graphic Opera”, dedicata alla lirica a fumetti. Nel 2010, per Alta Fedeltà, ha partecipato anche all’antologia “Il Brigadiere Leonardi”. Nel 2012, per RCS, ha inoltre lavorato come disegnatrice e colorista alla serie a fumetti “Mytico!”. Successivamente, l’ingresso nello staff di “Nathan Never”, ed il debutto con “Yana e il drago”, pubblicato nel settembre del 2015. Oggi Vanessa Belardo collabora con la “Sergio Bonelli Editore”, casa editrice leader in Italia nel settore dei fumetti.

«La mia passione per il disegno, e nello specifico per il fumetto – racconta Vanessa – è nata ovviamente da ragazzina, negli anni in cui si hanno delle passioni che ti accompagnano e che poi ho avuto la fortuna di far diventare un lavoro, e quindi parte integrante e importante della mia vita. A 13 anni ho iniziato a leggere “Dylan Dog”, ed in quel momento è arrivata l’illuminazione, se cosi si può dire, la voglia di realizzare dei fumetti o almeno provarci. Ho fatto il mio primo fumetto d’autore nel 2007 – ci rivela – in quel periodo ho collaborato con una casa editrice di Bergamo e a quel tempo avevo 23 anni. Poi sempre in ambito fumettistico ho collaborato con delle agenzie e passo dopo passo, insomma, posso dire di aver coronato il mio sogno. Il genere nel quale mi cimento più spesso è quello realistico, anche se ho fatto qualcosa pure in quello umoristico».

La passione di una vita. «Da piccola leggevo fumetti e mi piaceva disegnarli. E’ bello ripensarci e pensare a dove sono arrivata adesso. Da tre anni lavoro con “Sergio Bonelli Editore”, un’azienda simbolo in questo settore e ne sono felice e orgogliosa. In futuro – confessa Belardo – devo ammettere che mi piacerebbe fare un’esperienza all’estero, in Francia più che negli Stati Uniti.

Nella vita i sogni si possono realizzare e bisogna inseguirli con tutte le proprie forze

La mia è una passione che è diventata lavoro, ma si può dire che a suo modo è anche un piccolo grande esempio che nella vita i sogni si possono realizzare e bisogna inseguirli con tutte le proprie forze. Credo che l’esperienza a Milano possa portare tante altre cose, tutte importanti, ho voglia di crescere ed imparare all’interno della casa editrice e anche se un domani non disdegnerei una parentesi in qualche paese straniero, ci tengo a sottolineare che al momento non sento il richiamo di cambiare. Quello odierno è un momento positivo in cui spero mi si potranno aprire ulteriori porte importanti».

Vanessa Belardo al lavoro...
Vanessa Belardo al lavoro…

Tradizionalista. «Rispetto a quando ero ragazzina, la tecnologia ha cambiato tante cose anche nei fumetti. Da piccola il fumetto era quello che andavamo a prendere in edicola, e prima ancora negli anni Ottanta c’era stato il boom dei fumetti in Italia e non soltanto. Negli anni anche questo settore si è evoluto e ho avuto la fortuna ed il privilegio di seguire da vicino il mondo delle case editrici, potendo scoprire tante cose interessanti. Dal cartaceo al digitale si è determinato un cambiamento evidente, anche se io rimango innamorata della carta. Io i miei fumetti – continua Vanessa Belardo – li faccio su carta al foglio, ho imparato a farli lì e mi piace continuare sulla scia di quella splendida tradizione, anche se ovviamente cerco di essere pienamente al passo con i tempi e con le esigenze del mercato. Io sono una romantica – ammette Vanessa Belardo – amo la carta, l’essenza originale del lavoro, e cerco sempre di dare un’anima ai miei disegni. Il mondo ci impone di adeguarci e restare concentrati su differenti realtà che sono destinate a convivere e l’importante è saper trovare un equilibrio tra il passato, il presente ed il futuro. Il fumetto italiano vive un momento positivo, siano visti bene all’estero, gli italiani in America ad esempio sono considerati dei maestri. Il fumetto italiano è una scuola di riferimento un po’ per tutti».

Etna Comics 2016
Si è conclusa il 5 giugno scorso “Etna Comics” a Catania, la kermesse dedicata al fumetto e alla cultura pop

Il fumetto in Sicilia. Una siciliana, dunque, alla conquista del mondo dei fumetti e Vanessa Belardo non nasconde di aver seguito con curiosità e interesse “Etna Comics”: «Non ho avuto modo di andarci ma me ne hanno parlato molto bene, è una manifestazione di assoluto valore». Proprio qualche giorno fa si è concluso a Catania “Etna Comics 2016”, la kermesse dedicata al fumetto e alla cultura pop, che ha regalato alla città di Catania un festival di luci, musica e colori dal 2 al 5 giugno, con un’affluenza record di 75.000 visitatori. Giornate di festa e divertimento, creatività e talento vero hanno confermato il grande fascino dell’evento in una location che ospita questa rassegna ormai da sei edizioni. Il complesso fieristico “Le Ciminiere” di Catania è stato così epicentro di una manifestazione gremita di pubblico e di appassionati del settore, con padiglioni ben organizzati per ogni settore d’interesse e con tanta voglia collettiva di immergersi nel magico mondo dei fumetti.

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