Capotaormina - Foto Franco Motta ©2016
Capotaormina - Foto Franco Motta ©2016

Arriva “l’ora x” per il G7 2017 a Taormina. Una delegazione istituzionale di fiducia della Presidenza del Consiglio sarà domani nella Città del Centauro per avviare i sopralluoghi ufficiali in vista del vertice mondiale delle super-potenze in programma il 26 e 27 maggio del prossimo anno a Taormina. Proprio in queste ore si è diffusa la voce di un arrivo a sorpresa, per la circostanza, di Matteo Renzi in Sicilia. L’indiscrezione è stata lanciata dalle agenzie di stampa alla vigilia del via alle ricognizioni sullo stato dei luoghi che segnerà, di fatto, l’avvio della grande macchina burocratica per il G7.

Arrivo a sorpresa. Al momento però appare improbabile che Renzi possa raggiungere Taormina domani per avviare personalmente i sopralluoghi del G7. «Incontreremo lo staff del presidente ma non abbiamo notizie di un suo arrivo in questa occasione, non ci risulta», ha spiegato il sindaco Eligio Giardina. Renzi potrebbe arrivare a Taormina nelle prossime settimane ed appare anzi certa la sua volontà di constatare personalmente la situazione. Intanto, il presidente del Consiglio venerdì sarà a Lucca per un’iniziativa sulla banda larga e poi dai giovani industriali a Santa Margherita Ligure. L’agenda di Renzi è altrettanto piena per la prossima settimana visto che si dovrà recare al business forum di San Pietroburgo, e giovedì 16 alla festa per l’addio all’Imu. Senza dimenticare che il leader del Pd è anche concentrato sulle Olimpiadi e sul tentativo di spingere attraverso questo “spot” la corsa alla sindacatura di Roma di Roberto Giachetti contro l’anti-olimpica Virginia Raggi.

Vertice catanese. Il sopralluogo di domani sarà preceduto da un vertice operativo a Catania alla presenza del sindaco Eligio Giardina, e del presidente dell’Associazione Albergatori, Italo Mennella, che saranno poi “padroni di casa” delle successive verifiche previste sul territorio. Sono ore cruciali per l’attivazione del lungo percorso organizzativo e burocratico che caratterizzerà la preparazione del G7 a Taormina. Tanti gli aspetti da affrontare, sia per quanto riguarda l”individuazione dei luoghi interessati dai lavori, sia per quanto concerne le misure eccezionali di sicurezza che interesseranno la città del Centauro blindandola nelle giornate del G7 (ed in quelle immediatamente precedenti). E c’è da predisporre tutto ciò che attiene l’ospitalità, tenendo conto che a Taormina arriveranno oltre ai rappresentanti di Governo, circa 5 mila partecipanti al G7, circa 20 mila poliziotti ed addetti alla sicurezza e migliaia di giornalisti (in Germania nel 2015 furono 7 mila gli accreditati).

Strategia. E c’è poi ovviamente da approntare il piano di interventi che interesseranno Taormina. Tra gli gli interventi già si parla di opere per la sistemazione del Palazzo dei Congressi, realizzazione di un eliporto, rifunzionalizzazione del Capalc, interventi massicci per strade e fognature, e forse anche l’ampliamento dei parcheggi per l’ospedale San Vincenzo. La località turistica siciliana potrebbe ottenere una pioggia impressionante di milioni per i lavori da attuare sul territorio nei prossimi mesi.

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