Moncef Ben Moussa, direttore del Museo del Bardo di Tunisi a Casa Cuseni, Museo della Città di Taormina - Foto Alessandro Lo Piccolo ©2016
Moncef Ben Moussa, direttore del Museo del Bardo di Tunisi a Casa Cuseni, Museo della Città di Taormina - Foto Alessandro Lo Piccolo ©2016

«Sono molto onorato di essere stato ospitato in questo luogo antico. Qui si comprende il segreto, la nostalgia di voler ritornare in Sicilia». Con queste parole Moncef Ben Moussa, direttore del Museo del Bardo di Tunisi, firma il libro degli ospiti di Casa Cuseni. Sabato scorso, nell’ambito della I edizione di “Nostos. Festival del viaggio e dei viaggiatori”, Moncef Ben Moussa, conservatore e direttore del Bardo National Museum di Tunisi, ha ricevuto il premio “Custodi della Bellezza” dedicato alla memoria di Khaled al-Asaad, ucciso per difendere la storia, l’arte e l’identità del suo paese.

La cerimonia a Casa Cuseni. Una serata molto articolata, con numerosi interventi e quattro spot video, per ricordare la figura di Khaled Al Asaad, rapito, torturato e ucciso dall’Isis il 18 agosto 2015 nella piazza di fronte al Museo della città nuova di Palmira. Numerosi relatori e molti i presenti, che hanno potuto ascoltare un grande messaggio, di amore e pace, da un grandissimo ambasciatore della cultura nel mondo qual è il direttore del Bardo di Tunisi. Per una sera Casa Cuseni e Tunisi, sono stati idealmente legati da un ponte culturale che avvicina i popoli del Mediterraneo. A conclusione dell’evento Moncef Ben Moussa ha firmato il libro di Casa Cuseni. «Per me è stato un grandissimo onore averlo ricevuto nella nostra Casa – afferma Francesco Spadaro, direttore del Museo Casa Cuseni – non è stato un semplice momento trascorso insieme ma, credo di non sbagliarmi, è una promessa di lunga amicizia e di cooperazione tra due grandi paesi, tra due grandi civiltà».

«Un premio che avvicina i popoli di cultura e religione diversa». Grandissima soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori del “Festival del viaggio e dei viaggiatori” che hanno voluto ricordare Khaled Al Asaad con un premio internazionale, il primo al mondo, consegnato in Sicilia, a Taormina. La Perla dello Jonio è, quindi, diventata per un giorno la capitale mondiale dell’intercultura. «Un premio internazionale organizzato e realizzato con le nostre risorse, senza contributi pubblici – spiega Francesco Spadaro – con le fantastiche intelligenze e con gli sforzi personali di tutti i relatori, della giuria e dello staff del Festival, a dimostrazione che la passione aiuta a superare ostacoli di incredibile difficoltà, ma era necessario impegnarsi ed era necessario ricordare Khaled Al Asaad, sostenere i nostri amici tunisini che avevano iniziato un nuovo modo di fare turismo, quello culturale e che oggi, dopo l’attentato dell’Isis, devono ricominciare da capo perché i turisti non frequentano più i loro musei. E’ necessario sostenerli perché in quelle popolazioni – sottolinea il direttore del Museo Casa Cuseni – troviamo anche le nostre origini, perché proprio in quelle terre gli antichi siciliani sbarcarono mille anni fa».

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