Inaugurato come aeroporto civile per la prima volta nel 2013, l’aeroporto di Comiso ha saputo intercettare in questi anni sempre più passeggeri, grazie ai voli diretti che dalle grandi città europee, soprattutto tedesche e londinesi, arrivano in Sicilia. Si può facilmente pensare che i turisti che atterrano a Comiso siano interessati a visitare l’area del ragusano e invece tra le mete dei passeggeri c’è inaspettatamente anche la città di Taormina. A dichiararlo in un’intervista rilasciata a Taormina Today Rosario Dibbenardo, Presidente dell’Aeroporto di Comiso e Vicepresidente di Federalberghi Sicilia.

Taormina è una delle mete più richieste da chi atterra a Comiso. «Abbiamo fatto dei sondaggi all’interno dell’aeroporto e abbiamo appurato che Taormina è una delle mete più richieste pur non essendo vicinissima a Comiso», ha dichiarato Dibennardo che ha illustrato l’andamento crescente dei flussi turistici dell’aeroporto Pio La Torre che nel 2014 sono quelli che hanno registrato l’incremento maggiore tra tutti gli scali italiani. Le statistiche parlano chiaro: nel 2014 si sono registrati 320 mila passeggeri, nel 2015 sono saliti a 370 mila, mentre a conclusione del 2016 si conta di arrivare a 500 mila passeggeri. «Comiso in Italia è l’aeroporto che è cresciuto di più da quest’ottica – ha aggiunto Dibennardo – e si tratta per lo più di turisti, perché le tratte che passano da Comiso sono soprattutto estere». L’economia, dunque, continua a crescere e non solo quella iblea, ma anche delle città che i turisti prediligono come meta finale e, tra queste, c’è appunto anche Taormina.

Nota dolente: i collegamenti. «I collegamenti con Taormina e Catania sono giornalieri e puntiamo a migliorarli – ha continuato il Presidente dell’Aeroporto – aspettiamo ancora la famosa Ragusa-Catania, anche se molti preferiscono visitare le nostre zone e affittano dei mezzi per spostarsi in autonomia». Un punto a favore è la vicinanza con il Resort Donnafugata: «È il campo da golf con l’aeroporto più vicino di tutta l’area mediterranea: dopo venti minuti che atterri a Comiso puoi andare a giocare. Questo porta un incremento turistico di nicchia, molti voli privati». Giovedì 9 giugno, inoltre, atterrerà a Comiso un Jumbo Jet: «Questo permetterà in futuro di creare dei collegamenti intercontinentali visto che possono atterrare aerei di grosse dimensioni».

Obiettivi futuri. Tanti propositi sono stati raggiunti, ma c’è ancora molto potenziale da esprimere. In questo senso lavorano insieme Comuni, Federalberghi e società di gestione dell’aeroporto: «Il territorio si è fatto trovare inizialmente impreparato – ha detto in merito Dibennardo – adesso si sta organizzando meglio. Alcuni Comuni hanno destinato parte della tassa di soggiorno a creare dei bandi per incentivare nuove rotte». Grazie all’aumento dei turisti sono infatti aumentati gli introiti della tassa di soggiorno e così gli Enti, con il sostegno di Federalberghi, hanno deciso di mettere una quota per creare delle nuove rotte che portino nuovi turisti in provincia di Ragusa: «Si innesca un circolo virtuoso: più turisti più introiti». Una particolare attenzione anche ai siciliani che spesso lamentano i costi troppo alti dei voli per raggiungere l’Isola: «Abbiamo presentato un piano al Ministero, che a breve sarà pubblicato, per creare nuove rotte da e per Comiso che permetteranno ai residenti in Sicilia di viaggiare a tariffe scontate anche del 50%». Un cenno anche all’emendamento Minardo che ha previsto 20 milioni di euro per nuovi collegamenti con gli aeroporti minori, compreso Comiso. «L’obiettivo finale – ha concluso Dibennardo – è di continuare a crescere e raggiungere il punto di pareggio, previsto nel 2018, e far sì che l’aeroporto possa auto sostenersi diventando un punto di riferimento per tutta l’area siciliana».

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