Taormina, palazzo Ciampoli
Taormina, palazzo Ciampoli

L’inaugurazione alla presenza dei vertici della Regione, poco più di quattro mesi di mostra e poi? E poi la chiusura e l’appuntamento ad una riapertura che non si sa bene come e quando avverrà. Stiamo parlando di Palazzo Ciampoli, lo storico edificio del 1412 ristrutturato dalla Regione e restituito il 29 dicembre scorso alla pubblica fruizione dopo 34 anni di oblio. La mostra “Palazzo Ciampoli tra Arte e Storia” ha avuto numerosi visitatori e per questo era stata prorogata sino a maggio, ma l’esposizione si è conclusa anche perché i circa 40 capolavori di scuola antonelliana esposti a Palazzo Ciampoli sono stati in gran parte richiesti nuovamente dalle varie parrocchie e diocesi titolari delle opere, le quali hanno insomma sollecitato il ritorno “a casa” di quanto era stato posizionato nello storico edificio taorminese.

Immobile mestamente chiuso. E adesso ci si chiede quale futuro attende Palazzo Ciampoli. Il sito è stato chiuso, la porta d’ingresso a Palazzo Ciampoli ha smesso di accogliere quel via vai quotidiano di pubblico che per alcuni mesi ha ridato luce e splendore a uno dei siti storici più belli e di maggior pregio della città di Taormina. A gennaio, come si ricorderà, c’era stato anche un sopralluogo a Palazzo Ciampoli da parte del presidente della Regione, Rosario Crocetta, con l’immancabile promessa di voler valorizzare al meglio il bene appena ristrutturato dalla Regione stessa. Ed anche l’assessore alla Cultura, Carlo Vermiglio, aveva lanciato la sera dell’inaugurazione, il 29 dicembre, lo scenario di un’apertura continuativa per Palazzo Ciampoli con vari eventi da calendarizzare nel corso dell’anno. Per adesso Palazzo Ciampoli, in realtà, è mestamente chiuso. Non il massimo visto che sta per entrare nel vivo la stagione turistica e Taormina inizia a far registrare il pienone di persone che vorrebbero visitare le bellezze storiche del territorio. E allora c’è da augurarsi che sia solo uno stop temporaneo e che venga organizzata al più presto qualche iniziativa di pari rilievo come quella appena conclusa. Ma quando si parla del Governo Crocetta il rischio che si parli di “promesse da marinaio” è leggermente alto…

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