Per il G7 dovrebbe concretizzarsi l'avvio del piano di sistemazione definitiva del Palacongressi
Per il G7 dovrebbe concretizzarsi l'avvio del piano di sistemazione definitiva del Palacongressi

Duecento milioni di euro: avete capito bene: è questa la cifra esorbitante che il Governo italiano si prepara a stanziare per il G7 di Taormina e che potrebbe rimettere completamente a nuovo la località turistica siciliana in vista del summit dei potenti previsto per il 26 e 27 maggio 2017. Il lungo countdown verso il G7 del prossimo anno è già iniziato sul serio. La conferma diretta di quel che potrebbe clamorosamente arrivare a Taormina la dà Firenze, una delle città italiane superate dalla “Perla dello Jonio” nella competizione per ospitare il G7.

La delusione fiorentina. «Abbiamo perso un’occasione da 200 milioni di euro»: il messaggio giunge dalla Toscana dove la questione è stata anche dibattuta al Parlamento regionale. «Tanti sono i finanziamenti statali che erano attesi a Firenze per adeguare tutte le infrastrutture destinate ad accogliere i sette leader dei Paesi più importanti al mondo, e i relativi staff»: soldi che finiranno altrove e nello specifico potranno arrivare nella Città del Centauro. La promessa non mantenuta da Renzi, che secondo i fiorentini, avrebbe dovuto far svolgere il G7 proprio a Firenze, suona adesso come un’occasione inimmaginabile per Taormina, che grazie ai soldi del G7 potrebbe sistemare infrastrutture e strade fondamentali per alzare il livello di vivibilità e di competitività sul mercato turistico internazionale.

Cifre da capogiro. In Baviera nel 2015 era stata addirittura di 360 milioni la spesa affrontata dall’organizzazione del G7. Ora si dovranno decidere nel giro di pochi giorni le opere che potranno scattare in via immediata e quelle che invece, per ovvi motivi legati alla necessità di non arrecare disagi nella stagione estiva, dovranno essere calendarizzati per settembre. Verrà attivato subito l’iter per la realizzazione di una elipista e si dovrà decidere, in tal senso, se individuare il punto di allestimento della pista in contrada Piano porto o nei terreni vicini al presidio ospedaliero San Vincenzo. Dopo l’estate è presumibile immaginare che Taormina si trasformerà in un grande cantiere in vista dell’appuntamento con la storia di fine maggio del prossimo anno. Tra settembre e ottobre dovrebbe concretizzarsi soprattutto l’avvio del piano di sistemazione definitiva del Palacongressi.

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