Taormina g7 servono 20milioni per preparare la città

Almeno 20 milioni di euro. E’ la cifra “minima” di partenza che, stando ad una prima valutazione ancora informale e provvisoria, potrebbe servire per preparare Taormina all’appuntamento con il G7 del 26 e 27 maggio. In queste ore si sta avviando una stima in Comune sulle opere da proporre alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, tenendo conto che
per un evento del genere il Governo non baderà a spese pur di presentare una sede perfetta ai leader stranieri che arriveranno a Taormina. E’ altrettanto vero, però, che a Palazzo Chigi non verranno fatti sconti o regali e bisognerà quindi presentare dei progetti mirati e credibili. Nell’elenco delle opere che richiederà il Comune c’è sicuramente il Palazzo dei Congressi, da mettere a norma, rendere agibile e sistemare una volta per tutte. Ora o mai più è d’obbligo dire in questo caso, dopo oltre 30 anni di “chiacchiere” e di problemi irrisolti.

Le spese per il Palacongressi. Per il Palazzo dei Congressi serviranno circa 4 milioni di euro e dovranno essere eseguiti i seguenti interventi:
1) Sistemazione impianti di sicurezza (misure di prevenzione incendi, sicurezza sul lavoro, sicurezza al pubblico);
2) Adeguamento dell’impianto elettrico globale e nuovo ed economico sistema di illuminazione;
3) Verifica dell’impianto di messa a terra;
4) Revisione gruppi elettrogeni;
5) Sostituzione degli ascensori;
6) Sostituzione di monta-scale per disabili (n. 3);
7) Nuovo impianto di climatizzazione;
8) Interventi totali di impermeabilizzazione del tetto (con eliminazione di strutture in ferro ed eternit);
9) Interventi sulla cattiva e vetusta rete di scarico fognario, con relative pompe di sollevamento – in tutto il suo ciclo (il cattivo stato di conservazione produce la presenza di numerosissimi e famelici roditori);
10) Interventi sugli scarichi di acqua piovana (non collegati alla rete acque bianche);
11) Interventi di manutenzione e/o sostituzione, ai sensi dalla normativa europea vigente e delle prescrizioni della Commissione di Vigilanza ( cavi in acciaio di supporto, valvole, quadri elettrici, gruppi elettrogeni, etc.);
12) Interventi alle sale con sostituzione delle moquette, degli arredi, dei tendaggi (certificati ai fini della sicurezza) e illuminazione percorsi;
13) Trattamento o sostituzione dei pavimenti in parquet (4° piano);
14) Trattamento antiruggine e pitturazione di tutti gli infissi in ferro;
15) Razionalizzazione dei colori all’interno di tutti gli spazi con la completa coloritura di tutti gli ambienti e l’installazione dove necessari, di opportuni controsoffitti per schermare gli impianti e creare adeguati movimenti ai soffitti degli ambienti;
16) Interventi di restyling di tutta la struttura esterna ed interna con particolare riferimento agli ingressi;
17) Installazione di impianti ausiliari per creare le dotazioni tecniche (audio, video, traduzione simultanea, collegamento internet wireless in spazi comuni) per l’erogazione di servizi affidabili ed in linea con le attuali tecnologie che chiede il mercato congressuale.

Capalc e Villa comunale. Quindi ecco il Capalc, l’ex scuola convitto albergo di Taormina, altra struttura clamorosamente incompiuta e praticamente mai utilizzata dal Comune, che necessiterebbe di almeno 2 milioni di euro per essere funzionale e potrebbe essere insieme al Palazzo dei Congressi uno dei punti “satellite” per incontri tra le delegazioni di Stato, a margine del vertice che si terrà in una struttura alberghiera. E non potrà mancare in elenco la Villa comunale, il gioiello di Taormina ridotto al disastro, tra torrette che rischiano il crollo, poi 22 metri di belvedere crollato nel settembre 2015 e sul quale si continuano ad attendere lavori dediti ad estinguere la frana. Il giardino pubblico andrà, in pratica, “rivoltato come un calzino” per farlo tornare nelle condizioni di splendore che merita e che sono doverose per un luogo talmente bello. La priorità è quella di ristrutturare le antiche pagode ormai al collasso. Anche in questo caso potrebbero occorrere circa 2 milioni di euro per sanare il dissesto strutturale ed eseguire un iter di recupero ambientale complessivo del parco.

Collegamento centro – Lumbi e il sogno dell’elipista. Al capitolo delle “incompiute” di Taormina è iscritto di diritto il collegamento diretto tra il parcheggio Lumbi ed il centro storico. Il Lumbi è in attività dal 1995, e 21 anni dopo si continua ad aspettare un’opera per la quale vale probabilmente quel detto sopra citato: o si realizza l’opera adesso o non si farà mai più. Un milione di euro qui potrebbe essere sufficiente per fare degli ascensori che in altre località sono opere di routine e a Taormina sono sempre rimasti un miraggio. Altro intervento mai realizzato, altro “sogno proibito” che stavolta il G7 pone come un obbligo di cui dotare immediatamente Taormina: un’elipista. Resta da decidere dove andrà approntata ma se si dovesse scommettere un euro su cosa porterà il G7 a Taormina in termini di infrastrutture, è proprio questa l’opera sulla quale puntare. Molto più di un semplice desiderio taorminese, semmai un punto fermo che verrà subito posto in agenda dal Governo italiano. Per fare questo “miracolo” dovrebbe bastare un milione di euro o anche qualcosa in meno. Ulteriori opere potrebbero interessare il Teatro Antico, dove si ipotizza una cerimonia di inaugurazione o qualche spettacolo ad hoc, e va sistemato Palazzo Corvaia, l’ex sede del parlamento siciliano (in primis il tetto).

Il tema scottante della viabilità. Infine le vere priorità ineludibili di primo livello per rendere davvero presentabile Taormina in occasione del G7: le strade e la viabilità. Andranno individuate in fretta le zone da sistemare e gli importi economici necessari per asfaltare tante arterie cittadine attualmente da considerarsi in condizioni (a dir poco) inadeguate e dovrà essere indubbiamente ripensata la viabilità, a prescindere dalle esigenze di sicurezza che verranno rigidamente poste in vigore nella due giorni del G7. Capitolo a parte, ovviamente, è tutto quanto occorrerà per quanto riguarda opere finalizzate a garantire la sicurezza sul territorio: a tal proposito tutto verrà indicato dal Governo. Il conto alla rovescia può cominciare, l’operazione G7 è ufficialmente ai nastri di partenza.

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