Carmelo Fichera, general manager di Sat Group di Taormina
Carmelo Fichera, general manager di Sat Group di Taormina

«Il G7 è un’occasione irripetibile per uscire da un degrado irreparabile e riportare Taormina ai livelli che le competono». Lo afferma Carmelo Fichera, general manager di Sat Group che promuove il binomio Taormina-G7 e si dice favorevole all’avvenuta scelta della Perla dello Jonio come sede del prossimo vertice dei potenti del pianeta.

Viabilità come priorità. «Adesso – spiega Fichera – vanno subito messi da parte i trionfalismi per questa scelta ed è il momento di iniziare a lavorare alla preparazione dell’evento. Sarà fondamentale l’equilibrio che dovrà esserci tra il Consiglio dei Ministri e le Istituzioni tutte, che si troveranno ad operare nella gestione di questo appuntamento di rilevanza mondiale. Servirà un grande coordinamento e una piena convergenza di interessi e di obiettivi. E’ essenziale che non si creeino conflitti e che si possa predisporre il tutto in piena sinergia ed armonia. Bisognerà effettuare una rivisitazione totale di tutta la viabilità, far ristrutturare il Palacongressi e la Villa comunale, sistemare strade e sentieri. Ma soprattutto il G7 può essere il momento giusto per concretizzare il collegamento tra il parcheggio Lumbi e il centro storico».

Grande occasione di rilancio. «Mi auguro che non ci sia nessuno spazio e nessun margine di manovra per pretestuosi salti in avanti nel contesto organizzativo in favore di soggetti terzi, esterni alla città. E’ chiaro che piu’ tempo si perderà e più le procedure organizzative diverranno d’urgenza, ecco perché occorre muoversi velocemente per evitare criticità poi difficili da risolvere. Io da operatore economico e da cittadino taorminese sono assolutamente favorevole al G7 per la straordinaria vetrina internazionale che consentirà al nostro territorio. Sono preoccupato soltanto per la necessità di fare in fretta e lavorare da subito alla preparazione dell’evento. Non mi preoccupa, invece, la questione sicurezza: nei limiti del buon senso e della doverosa prudenza, dico che Taormina è il luogo che meglio di qualsiasi altro si presta ad essere sede del G7. Taormina, per la sua conformazione geografica, consentirà controlli capillari, e d’altronde ha soltanto tre vie di accesso alla città. Taormina non è stata scelta a caso da Renzi e da chi lo ha consigliato». Infine Fichera lancia una frecciata alla politica: «Il G7 è la grande chance per far uscire questa città dal momento difficile, andando oltre l’inadeguatezza di chi secondo leciti meccanismi democratici viene messo a gestire la cosa pubblica ed è del tutto evidente che, rispetto alla crisi economica attuale, solo un finanziamento straordinario potrà estinguere criticità ataviche, che sono sotto gli occhi di tutti».

© Riproduzione Riservata

Commenti