Caso Acqua Torbida ipotesi per la soluzione

Il Comune di Taormina ha inviato una nota alla Prefettura di Messina, al Genio Civile di Messina, al Movimento Cinque  Stelle e al Genio Civile di Messina sul caso acqua torbida a Trappitello. Una relazione è stata predisposta, in tal  senso, nella quale si fa il punto della situazione, dall’ing. Agostino Sascaro, esperto del sindaco per questa problematica, d’intesa col primo cittadino Eligio Giardina e con l’assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Carella. Il documento fa seguito all’ispezione ai pozzi di Trappitello voluto il 6 aprile scorso dall’onorevole Valentina Zafarana, portavoce del M5S all’Ars e sollecitato proprio dal deputato messinese a seguito di relative istanze trasmesse agli uffici della Regione e del Genio Civile. Nella relazione Sascaro fa, in sostanza, tre ipotesi di intervento per provare a risolvere l’emergenza che si verifica da ormai cinque anni in concomitanza con le piogge nella popolosa cittadina.

Progetto numero uno. La prima ipotesi richiama l’opportunità di tombare uno dei due pozzi attualmente in funzione: non si tratta, ovviamente, di quello “gemello” realizzato pochi anni fa ma di quello più vecchio che risale al 1985 con camicia di metallo. Questo ultimo pozzo si trova a 5 metri da quello “gemello”, e si ipotizza di chiuderlo per poi andare a garantire con l’altro una portata di 80 litri al secondo. Il diametro del pozzo nuovo è di 33 centimetri e quindi potrebbe essere sufficiente, a detta dell’esperto, per installare una nuova pompa sommersa in grado di garantire, appunto, 80 litri al secondo, per sopperire così ai 40 litri in meno del pozzo eventualmente destinato alla chiusura. Si tratterebbe, in ogni caso, di un intervento da eseguire nel periodo invernale poiché sarebbe troppo rischioso avventurarsi adesso in piena stagione estiva in un piano che preveda l’impiego di un solo pozzo proprio  mentre in città la necessità di acqua crescerà a dismisura con l’arrivo di migliaia di turisti e col periodo di massima attività delle strutture ricettive.

Seconda possibilità. La seconda ipotesi è quella di utilizzare un foro guida, da 10 cm,  autorizzato a suo tempo per effettuare delle verifiche in contrada Santa Filomena, dove si trovano i pozzi, e tale foro verrebbe impiegato a quel punto per realizzare un nuovo pozzo. Ciò, ovviamente, sarebbe possibile nel caso in cui la falda non sia danneggiata. E la terza soluzione allo studio è quella di realizzare il nuovo pozzo in un punto a monte di Trappitello, circa 500 metri sopra l’attuale impianto con i due pozzi di contrada Santa Filomena. Stando alle verifiche dei tecnici, l’anomalia della situazione odierna dei pozzi sembra essere quella che a 18 metri di profondità l’acqua è pulita, a 20 metri si va a sporcare, e poi ancor più giù torna pulita. E’ a quota 20 metri che si registrano, insomma, le infiltrazioni fangose che ogni qualvolta piove sporcano i pozzi dopo circa 15-20 minuti dall’inizio di un temporale.

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