Matteo Renzi, presidente del Consiglio
Matteo Renzi, presidente del Consiglio

«Ho scelto di fare il G7 in Sicilia perché un importante leader di un paese altrettanto importante mi ha detto qualche tempo fa: “Il bilaterale a Palermo con te non lo faccio perché c’è la mafia. Il G7 lo faremo a Taormina e dovranno ricredersi tutti, dovranno innamorarsi della bellezza di questa terra”». Lo ha detto il presidente Renzi è intervenuto, a Milano, all’iniziativa The Future Makers presso il Boston Consulting Group.

Bellezza non raccontata. «Nel racconto esterno, complice talvolta la pigrizia degli altri ma anche per nostre responsabilità – ha affermato Renzi -, la straordinaria bellezza del Sud non viene raccontata come si dovrebbe. Io vado invece li per aiutare la comunicazione e il racconto della bellezza. Il G7 del prossimo anno lo facciamo a Taormina e vediamo poi cosa scoprono quando gli metteremo nel programma dell’evento il Teatro Greco, l’Etna, il mare, e le signore le manderemo a Siracusa, ad Ortigia e a vedere il Barocco e l’Etna Valley. A quel punto gli chiederò: “cos’è la Sicilia? Cos’è il Sud? Prego, ditemi…”. Non voglio creare incidenti diplomatici, perché ci sono anche altri bellissimi posti ma Taormina… C’è bisogno di una grande scommessa sul racconto del Paese, è un tema al quale dedicherei ore intere».

Pronti. Dunque, così il Premier Renzi è tornato ufficialmente sulla scelta di Taormina per il G7 del 2017. E nella città del Centauro già fervono i preparativi in vista dei sopralluoghi che serviranno ad iniziare a mettere a punto la grande macchina organizzativa in vista dell’appuntamento politico mondiale previsto per le giornate del 26 e 27 maggio del prossimo anno. La due giorni del G7 sarà preceduta da un lungo iter preparatorio che servirà a far sì che tutto possa essere previsto nel miglior modo possibile per accogliere poi a Taormina i Capi di Governo delle 7 super-potenze. «Attendiamo comunicazioni dalla Presidenza del Consiglio – ha detto il sindaco Eligio Giardina -. Siamo pronti ad affrontare questo straordinario evento che metterà Taormina al centro del mondo. Faremo tutto quello che dovrà essere fatto a supporto del Governo italiano».

Fiduciosi. «Aspettiamo anche noi con serenità e certamente con tanta voglia di far bene, la chiamata di Palazzo Chigi. Siamo pronti alla grande sfida, le varie strutture alberghiere sono già operative e l’industria ricettiva di Taormina saprà dimostrare anche stavolta di essere competitiva ai massimi livelli internazionali», ha dichiarato il presidente dell’Associazione Albergatori, Italo Mennella.

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