Giuseppe Lombardo
Giuseppe Lombardo

La nuova programmazione comunitaria 2014/2020 offre alle comunità locali l’opportunità di attuare strategie di sviluppo di tipo partecipativo finalizzate ad accrescere il tessuto sociale ed economico dei territori. Questo il tema di un incontro tenutosi a Palazzo dei Giurati, sede del Comune di Taormina, alla presenza del presidente del Gal Peloritani, Giuseppe Lombardo, e dei tecnici dello stesso sodalizio, dell’Amministrazione comunale con l’assessore Salvo Cilona, il sindaco di Castelmola Orlando Russo, il sindaco di Letojanni Alessandro Costa, ed i rappresentanti di Federalberghi Taormina, Giardini, Vald’Agro’, Messina ed Eolie, con in testa il presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina, Italo Mennella, ed i colleghi Giovanni Russotti, Pierpaolo Biondi, Giuseppe Minniti Traina e Cristian Del Bono.

Sviluppo ed innovazione. Al tavolo di discussione i presenti si sono soffermati sull’approfondimento dei vari ambiti tematici già individuati dall’assemblea del Gal Peloritani. Sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali (agroalimentari, forestali artigianali e manifatturieri), Valorizzazione dei beni culturali e patrimonio artistico legato al territori e valorizzazione e gestione delle risorse ambientali e naturali, sono questi gli ambiti tematici sui quali grazie ai suggerimenti venuti fuori durante l’incontro, verrà attivata la metodologia CLLD (Community-Led Local Development), che consentirà l’attivazione di ingenti risorse per il territorio con il PO FESR, in aggiunta a quelle del PSR. Si tratta di opportunità di assoluto rilievo per questo territorio e sono circa 17 milioni di euro i fondi che grazie ai Gal, con la nuova programmazione, potranno essere attivati sul territorio e soprattutto per le imprese, per sostenere la competitività delle stesse nelle destinazioni turistiche, attraverso interventi di qualificazioni dell’offerta e innovazione di prodotto/servizio, strategica ed organizzativa. (Asse 3 del PO FESR). A questo punto diventa, quindi, fondamentale per definire questa fase raccogliere i suggerimenti delle comunità locali, al fine di approntare nel modo migliore la strategia di sviluppo partecipativo al territorio che può rappresentare una possibilità di crescita per gli enti e per gli attori del comprensorio.

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