Ise-Shima (Giappone) 27 maggio 2016 - I leader G7 durante la seconda giornata dei lavori
Ise-Shima (Giappone) 27 maggio 2016 - I leader G7 durante la seconda giornata dei lavori

Impressionanti, così si possono definire i numeri che caratterizzeranno il G7 del prossimo anno a Taormina. Per avere un’idea di cosa sarà il vertice dei potenti del pianeta in agenda a Taormina il 26 e 27 maggio 2017 ecco i dati del più recente G7 europeo, quello svoltosi nel 2015 a Krun in Germania, nel castello di Elmau: sulle Alpi bavaresi si registrò allora la presenza di 7 mila giornalisti, 20 mila agenti delle Forze dell’Ordine e 5 mila partecipanti ai lavori. Numeri che bastano e avanzano per far capire a cosa si dovrà preparare Taormina. Non è difficile ipotizzare che Taormina, rispetto alla piccola Krun (cittadina di 1930 abitanti), potrebbe avere un richiamo superiore e ancora più consistente in termini di presenze sia per gli addetti ai lavori sia per il dispiegamento di forze di sicurezza.

Le suite dei potenti. I sopralluoghi a cura della Presidenza del Consiglio scatteranno nei prossimi giorni e in quella circostanza verranno anche visitate le varie strutture alberghiere tra le quali verrà scelta la sede della due giorni di dibattito dei Capi di Governo. Per l’ospitalità verranno chieste 9 camere identiche: esattamente uguali per non scontentare nessuno dei premier ospiti, che potrebbero fare confronti tra una suite e l’altra. A Taormina saranno protagonisti i leader di Usa, Germania, Francia, Gran Bretagna, Giappone, Canada e Italia. Grande assente: la Russia di Vladimir Putin, che paga la guerra in Ucraina con l’esclusione, così il G8 al momento si è ridotto a G7. Saranno comunque 9 le personalità di Stato da alloggiare, perché ai 7 premier si dovranno aggiungere i Presidenti in carica di Ue e del Consiglio Europeo. Quanto dovranno essere grandi le suite del G7? Tra i 120 e 200 metri quadri la richiesta iniziale che verrà fatta. Dipenderà anche dal numero delle camere da letto. Il cibo che dovrà essere servito durante il summit dovrà essere cosmopolita, il più possibile anche locale.

Misure di sicurezza. Ma per forza di cose c’è da attendersi anche e soprattutto una Taormina blindata con una serie di misure straordinarie di sicurezza nella due giorni del G7 anche per fronteggiare il rischio di proteste e scontri tra contestatori e Forze dell’Ordine, e per prevenire devastazioni e atti di vandalismo da parte dei movimenti antagonisti. In Baviera, come detto, vennero impiegati oltre 20 mila agenti della polizia a protezione del summit. Le proteste mobilitarono allora circa 35 mila manifestanti riunitisi a Monaco di Baviera per chiedere ai leader del vertice di scongiurare la minaccia del riscaldamento globale.

Riscatto. In Germania i manifestanti – altromondisti, ambientalisti e anticapitalisti – furono 3.600 secondo la polizia bavarese, almeno 5 mila secondo gli organizzatori. Il vertice in Baviera fece registrare qualche carica di alleggerimento ma si svolse senza gravi tafferugli e in un clima ben differente da quanto ancora adesso si ricorda, ad esempio, sui tragici fatti di Genova del 2001. Stavolta i vertici di Palazzo Chigi proveranno ad approntare in Sicilia un G7 impeccabile, con l’obiettivo di riscattare le immagini scioccanti della guerriglia che fece da sfondo all’ultimo summit dei potenti (allora G8) svoltosi 15 anni fa in Italia, proprio quello in terra ligure.

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