Guardia di Finanza

Gli operatori economici non in regola con i pagamenti delle tasse iniziano a preoccuparsi dell’indagine avviata dalla Guardia di Finanza. Agli uffici comunali di Corso Umberto, presso gli sportelli finanziari della casa municipale, si cominciano infatti a registrare in questi giorni code di cittadini che tentano di regolarizzare la posizione delle proprie attività economiche in riferimento ai mancati pagamenti di questi anni. E’ una situazione complessa, non semplice da gestire per l’Amministrazione e per gli uffici preposti del Comune, perché in ogni caso Palazzo dei Giurati fornirà alla Guardia di Finanza l’elenco dettagliato di tutte le strutture che negli ultimi tre anni non hanno versato la tassa di soggiorno e da lì poi le Fiamme Gialle intendono effettuare dei controlli incrociati per accertare se siano avvenuti i versamenti pure di altri tributi, come acqua e spazzatura, e soprattutto per rilevare eventuali casistiche di abusivismo insomma nella gestione delle strutture stesse.

Sinergia. «Posso solo dire che stiamo predisponendo tutta la documentazione da trasmettere alla Guardia di Finanza, e tutto avverrà con la dovuta trasparenza ed in piena sinergia con le Forze dell’Ordine», risponde interpellato in tema l’assessore al Bilancio, Salvo Cilona. «E’ il momento giusto per fare luce una volta per tutte sull’evasione e l’elusione fiscale a Taormina, bisogna andare fino in fondo e noi albergatori vogliamo esprimere il più totale ed incondizionato supporto alla Compagnia della Guardia di Finanza di Taormina su questi accertamenti che hanno avviato», aggiunge il presidente dell’Associazione Albergatori, Italo Mennella. Le verifiche stanno riguardando i B&B, affittacamere, casa vacanza, agriturismi, e residenze varie che vengono affittate nell’ambito del mercato turistico nel corso della stagione estiva. Si punta, in buona sostanza, a “scoperchiare” quel sommerso che a Taormina è diventato negli ultimi anni un vero e proprio incubo per gli albergatori, che si sono ritrovati di fronte a una concorrenza spietata e sleale e che ora seguono con particolare attenzione e con speranza gli sviluppi delle vicende di questi giorni.

Sommerso per 400 mila euro. E’, ovviamente, importante anche non generalizzare e quindi precisare che va fatto un distinguo tra le attività in regola e quelle che non lo sono, tra i B&B e gli affittacamere, etc, che versano in maniera regolare le tasse e l’imposta di soggiorno, e quelli che appunto si sottraggono agli adempimenti e che per questo motivo ora sono finiti nel mirino delle Fiamme Gialle, e di riflesso anche nel mirino già da tempo del Comune e degli Albergatori. Il “sommerso” stando alle ipotesi della casa municipale e degli albergatori ammonterebbe a circa 300-400 mila euro sulla tassa di soggiorno, mentre sui tributi mancherebbe nelle casse del Comune almeno Un milione di euro. Adesso, per chi si sta affrettando a cercare di pagare gli arretrati, non sarà semplice appianare la situazione perché il Comune è in ogni caso tenuto ad indicare l’elenco dettagliato del “sottobosco” alle Forze dell’Ordine e intende procedere in tal senso. Potrebbe così rivelarsi tardivo il tentativo, intrapreso in extremis, da alcuni operatori economici di sanare il debito sulle tasse e affiancarsi a coloro che sono in regola e pagano con puntualità.

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