Fondazione Mazzullo
Fondazione Mazzullo

Ambizioso, variegato, a tutto tondo. È il programma culturale 2016 della Fondazione Mazzullo che dopo tanti anni terrà costantemente accese le luci in tutte le tre magnifiche sale del Palazzo Duchi di Santo Stefano: la sala Colonna, la sala Saffo, la sala Estate e lo splendido Giardino. La bellezza della location risalta ed è risaltata dagli eventi organizzati e che fanno della città di Taormina una piazza culturale importante. L’arte è protagonista indiscussa: per la prima volta, la Fondazione Mazzullo ospita ben quattro esposizioni di scultura, proprio nella casa di un grande di questa difficile arte; le altre sezioni riguardano la pittura, la fotografia e varie attività culturali. Il via al programma è stato dato il 9 aprile e la conclusione è prevista per l’8 gennaio. Nove mesi di eventi per cercar di andare incontro ai gusti e alle esigenze dei tanti cultori, a cui potrebbero essere aggiunti in itinere altre attività. Ed ecco di seguito il programma generale, sezione per sezione.

Pittura. Si è conclusa la mostra sulle opere di Giovanni Felis organizzata in occasione della settimana della Cultura, a cura dell’Associazione TraOrmina Forum, e si è dato il via a un inedito importante progetto artistico che vuole esprimere una cultura ed una spiritualità avente come obbiettivo la difesa delle donne tramite l’espressione realistica di capaci artisti persiani. Il progetto in questione prevede l’utilizzo del Palazzo Duchi di Santo Stefano per tre serie di esposizioni quindicinali in occasione delle quali verranno coinvolti gli stessi artisti provenienti direttamente dal loro Paese. Un magistrale esempio è stata la prima esposizione dal 5 al 23 maggio, “La Mano di Adamo”; la seconda serie è prevista dal 29 giugno al 15 luglio e, infine, la terza serie dal 5 al 24 ottobre, per la quale si prevede la presenza di alcune grandi emittenti internazionali. Dal 26 maggio e fino al 6 giugno è visitabile la mostra d’arte “Armonie” che sarà inaugurata ufficialmente il 29 maggio: la pittrice per l’occasione presenterà inoltre il suo libro “La chiave per vivere”. Venerdì 27 maggio via a “Impressioni in fase d’ascolto”, dodici intense poesie di Lisa Bachis con a fronte dodici emozionanti quadri di Palmina Barbagallo che si completano le une con gli altri: la via della poesia e della pittura con l’esposizione delle opere che corredano il testo. Dal 7 al 26 giugno la mostra di Angelo Savasta “… Oltre Ulisse”, un viaggio nell’anima attraverso il mare, una metafora che rappresenta l’evolversi della vita in un oceano di insidie. Dal 10 al 20 giugno in mostra le opere di Maria Rita Stirpe, l’artista ha già esposto presso alcune note gallerie e preso parte a importanti eventi come il Flower Show della Royal Horticultural London Society, l’Accademia dei Georgofili di Firenze e il Museo Pisani di Venezia. Si prosegue nel mese di luglio (16 luglio-1 agosto) con Le Sirene di Ulisse di Benedetto Poma: un progetto pittorico che vede protagonisti i miti dell’Antica Grecia composto da sedici opere. Dal 17 al 31 luglio la personale di Nino Ucchino, che con una esposizione di quadri, a tecnica mista, e sculture, inizia un tour che, partendo da Taormina, toccherà altre prestigiose sedi anche estere. Dal 20 settembre al 2 ottobre “Racconti illustrati” di Maurizio Gemelli; dal 7 dicembre all’8 gennaio “Romeo and Juliet. In Lumine Dei” di Ottavio Marino.

Scultura. Si parte con “Io Normale, trent’anni di scultura”, dal 2 agosto al 16 agosto, di Nino Abbate, scultore di Barcellona Pozzo di Gotto, nel 1988 fonda il centro culturale “Epicentro”. Vincitore per due edizioni (1990 e nel 1992), del Premio Nazionale di scultura “Giuseppe Mazzullo” con le opera in pietra la Raccoglitrice d’arance, che entra nella collezione d’Arte Moderna della Provincia di Messina. Nel 1994 dà vita alla prima Esposizione Nazionale “Artisti per Epicentro” con l’obiettivo di creare il Museo delle Mattonelle (2004). Dal 17 agosto al 6 settembre l’esposizione di “Attorno al vulcano. In dialogo con Giuseppe Mazzullo” di Giuseppe Brancato, scultore messinese di grande valore. Dal 13 settembre al 2 ottobre la mostra di Yanik Pen’du, pittore, scultore, grafico bretone dalla notorietà internazionale.

Fotografia. Andrea Luca Luongo, “Sentieri”, dal 17 luglio al 31 luglio: mostra d’arte figurativa (fotografia d’arte) nata in ricorrenza del centenario della prima guerra mondiale. La mostra è una personale visione della prima guerra, itinerante su tutto il territorio nazionale. Tina Boyadjieva, “Foto di Sicilia”, dal 20 agosto al 4 settembre: Fotografa americana, la sua curiosità attraverso la lente è stata una passione permanente tutta la vita nei suoi viaggi in 5 continenti e in oltre 30 paesi. Diventa interessante vedere la Sicilia e i Siciliani attraverso l’obiettivo di una giramondo. Armando Rotoletti, “Barbieri di Sicilia”, dal 20 agosto al 7 settembre: reportage fotografico presso alcune antiche e remote Barberie o saloni da barba della Provincia Siciliana. Il tema del reportage è la figura del barbiere nella società siciliana da sempre mitizzata nell’immaginario collettivo.

Altre attività culturali. In programma anche conferenze e presentazioni di libri che si sono protratte per il mese di aprile e quello di maggio. E proseguono: 27 maggio: “Storia di un’amicizia”, di Giuseppe Prode. 27 agosto: “Sicilieide”, di Giuseppe Ruggeri. Si conclude con Maria Antonietta Ferraloro e il suo “Tomasi di Lampedusa e i Luoghi del Gattopardo”, a data da destinarsi. In via di definizione anche la proposta “La Fondazione Mazzullo incontra Taormina” che prevede una stretta collaborazione con gli artisti della Perla e punta a ripetere l’esperienza positiva di “Omaggio a Taormina”.

Una programmazione ricca nonostante i tempi difficili sotto il profilo della cultura e la carenza di disponibilità economica. «L’assenza di risorse non consente scelte di ampio respiro, penalizzando le aspirazioni della città», ha dichiarato Alfio Auteri, presidente della Fondazione Mazzullo che ha lanciato un appello all’amministrazione comunale stilando una lista delle difficoltà strutturali e organizzative che impediscono un pieno utilizzo del Palazzo Duchi di Santo Stefano e di conseguenza la realizzazione di progetti artistici di assoluta rilevanza. «Resta sempre molto interessante l’idea dell’itinerario museale con la trasformazione, di fatto, in museo ma, al momento – ha proseguito Auteri – la necessità di reperire i fondi necessari alla ristrutturazione e la forzata convivenza con la celebrazione dei matrimoni civili rendono tutto molto difficile.»

La creazione della TaoCard. Un suggerimento dal Presidente della Fondazione è la creazione della TaoCard, una prepagata per la visita a Palazzi e monumenti che, secondo Auteri, «innescherebbe un circuito virtuoso, sia in termini di visitatori che di reperimento di risorse, di cui potrebbero beneficiare tutte le realtà culturali di Taormina, inclusi i tesori del Giardino Pubblico e, se possibile, di Casa Cuseni. Gli incassi si dividerebbero equamente e potrebbe essere utilizzati per la manutenzione e la programmazione». «Ciò darebbe un minimo di autonomia che consentirebbe, oltre la sistemazione del Giardino Pubblico, la tanto sospirata creazione di un importante fiore all’occhiello di Taormina: il Museo Vivo intitolato a Giuseppe Mazzullo. Se continuiamo però a spendere quei pochi ricavi che realizziamo per lavori che invece spettano all’Amministrazione Comunale – ha concluso Auteri – possiamo dire addio a qualunque progetto culturale importante».

© Riproduzione Riservata

Commenti