Sembra essere rientrata l'emergenza
Sembra essere rientrata l'emergenza "bollette pazze"

Sembra essere rientrata l’emergenza “bollette pazze”. «Il caso è risolto, si è verificato un problema al software del Comune ma adesso l’emissione delle bollette è ripresa in maniera normale e corretta». Lo ha reso noto il responsabile comunale del servizio Santino Allegra, che ha così rassicurato l’utenza. I residenti taorminesi avevano protestato per alcuni avvisi di pagamento sull’acqua inviati dal Comune a fronte di versamenti invece nella maggior parte dei casi già effettuati. «Il programma col quale viene effettuata la stampa degli avvisi di pagamento – spiega Allegra – ha avuto un problema in base al quale ha emesso erroneamente una serie di bollette inerenti il 2003 e praticamente analoghe per i vari contribuenti. Ecco perché in diversi casi sono state recapitate ai cittadini delle richieste di pagamento anche su mensilità che erano state già regolarmente pagate. Il problema è stato già individuato e risolto. Chi ha già pagato la bolletta a suo tempo e si è visto recapitare un avviso non esatto potrà tranquillamente recarsi negli uffici e verrà subito chiarito il tutto».

Il guasto. In effetti risultava che fossero state inviate delle bollette dell’acqua che richiedevano pagamenti già eseguiti dai residenti, che a quel punto si erano comprensibilmente preoccupati e si erano chiesti come mai si fosse verificata questa situazione. Non solo l’uomo ma anche la tecnologia, insomma, a volte sbaglia. Si tratta di un settore particolarmente importante, ad ogni modo, per la casa municipale dove si sta cercando di ottimizzare la situazione. Dal 2008 ad oggi sono state conteggiate sofferenze milionarie per il Comune, per lo più riferite agli operatori economici, ed è stata data “la caccia” a circa 6 milioni di euro, una buona parte dei quali è stata poi recuperata anche attraverso rateizzazioni e procedendo per le vie legali. All’appello mancano ancora 1 milione e 200 mila euro circa: somme che, ovviamente, nulla hanno a che vedere col disguido di questi giorni ma che il Comune proverà a far rientrare nel forziere di Palazzo dei Giurati.

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