Taormina, Parcheggio Porta Catania
Taormina, Parcheggio Porta Catania

«I parcheggi privati hanno ormai svuotato i posteggi comunali. E’ un’emorragia da fermare al più presto, così non si può più continuare». Lo ha dichiarato il presidente della Quarta Commissione consiliare, Alessandra Caltabiano. Si parla, infatti, di una pesante flessione in questi mesi nelle presenze e nei relativi incassi, tra Porta Catania e Lumbi, che si aggirerebbe sui 200 mila euro. «Il problema non è quello dei prezzi, come semplicisticamente si potrebbe subito pensare – afferma Caltabiano -, qui c’è una questione da chiarire al più presto o i numeri saranno sempre più sintomatici di una condizione di sofferenza. Quanti altri parcheggi privati verranno autorizzati? Si è determinata una condizione di concorrenza spietata che ha finito, progressivamente, per svuotare il Lumbi ed il Porta Catania. Sono state date tante, troppe, concessioni nel corso degli anni. Ed un altro fatto che incide negativamente, in tal senso, è anche l’assenza di strisce blu sul territorio, cosa che potrebbe invece consentire di recuperare somme significative per le casse pubbliche. Si ravvisa la necessità di maggiori controlli, ed è evidente che non possono essere attuati con soli 10 vigili in organico. Torniamo sempre al solito discorso e ribadisco che urge il potenziamento del Corpo Vigili Urbani».

Rimodulazione prezzi. «La proposta che lancio anche in modo provocatorio per quanto riguarda i posteggi comunali – aggiunge il consigliere Caltabiano – è che si istituiscano tariffe da suddividere per alta, media e bassa stagione. In questo modo potremo almeno essere più competitivi con tutte le altre strutture private che fanno concorrenza alle strutture pubbliche. C’è la necessità di pensare dei prezzi da ripartire per periodi in modo da dare a chiunque venga a Taormina l’opportunità di accedere a condizioni vantaggiose nei posteggi pubblici. A mio avviso i parcheggi non sono cari ed ho avuto modo di constatare anche altrove hanno aumentato i prezzi sino alle stelle, quindi non è un’esigenza legata alle tariffe in senso stretto ma esiste una difficoltà ad intercettare l’utenza perché comunque ci sono tanti altri parcheggi privati e allora diventa necessario ripensare qualcosa e provare a suddividere il piano tariffario in base ai periodi dell’anno».

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