Taormina Bambin Gesù Raccolta Firme scongiurare chiusura

Nel giorno del faccia a faccia cruciale tra Rosario Crocetta ed Eligio Giardina a Palermo, le famiglie dei bambini tornano a far sentire forte la propria voce per chiedere la conferma della Cardiochirurgia pediatrica a Taormina. I genitori dei piccoli pazienti ricoverati ed in cura in contrada Sirina si sono dati appuntamento stamattina davanti al “San Vincenzo” per dire “no” alla soppressione del centro specialistico che dal 12 giugno, stando alle attuali intenzioni del governo regionali, dovrebbe chiudere per essere trasferito nel capoluogo siciliano. Il sit-in è stato coordinato dalla portavoce dei genitori, Caterina Rizzo, e sul posto sono arrivati per testimoniare la loro solidarietà il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, i consiglieri Liliana Tona, Alessandra Caltabiano e Salvo Brocato, che si sono intrattenuti con le famiglie a fare il punto della situazione.

In moto anche le istituzioni. La raccolta firme a difesa del “Bambin Gesù” è stata ampliata anche ad un’altra postazione, nel centro storico di Taormina, davanti a Palazzo dei Giurati, sede del Comune di Taormina. Le famiglie dei bambini e i consiglieri comunali hanno, in tal senso, rivolto un invito ai cittadini ad andare a firmare la petizione dedita a sollecitare la permanenza della Cardiochirurgia pediatrica a Taormina.

La battaglia delle famiglie. «La nostra battaglia non si ferma, non molleremo di un centimetro rispetto alla richiesta che il “Bambin Gesù” rimanga a Taormina – ha spiegato Caterina Rizzo, la portavoce dei genitori -. E’ importante firmare la petizione ed essere in tanti a sottoscriverla per dare un segnale forte. Il presidente Crocetta e il Governo regionale devono trovare una soluzione immediata e ragionevole, per garantire la conferma della Cardiochirurgia pediatrica a Taormina. Non esiste un solo motivo per chiudere il Centro di Taormina e a Palermo non esiste una struttura che sia pronta ad accogliere i bambini. Due anni fa forse qualcuno mi prese per una matta quando già sollevai il problema, oggi invece questa vicenda si è trasformata in un caso politico. Ma con la vita dei bambini non si scherza e non si deve fare politica. Siamo qui a protestare, il nostro è un grido di dolore ma è anche la promessa che difenderemo con ogni forza i nostri figli ed il diritto a curarli in questa struttura a Taormina. Siamo in tanti e non siamo soli, anche le Istituzioni si stanno schierando dalla nostra parte in questa autentica crociata: è il momento di trovare una soluzione e riconoscere che il “Bambin Gesù” di Taormina non può e non deve chiudere».

L’unione fa la forza. «Chiediamo ai cittadini di aderire alla petizione – hanno dichiarato i consiglieri D’Aveni, Tona, Caltabiano e Brocato – per una battaglia che deve vederci tutti uniti a difesa di una struttura che rappresenta un’eccellenza della nostra sanità. Non è un fatto campanilistico come forse qualcuno vorrebbe far credere ma di necessaria difesa di un Centro che in questi anni ha salvato la vita a tanti bambini e che rappresenta una risorsa di straordinaria importanza per il nostro territorio».

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