Ospedale Sirina Taormina, Reparto di cardiochirurgia pediatrica
Ospedale Sirina Taormina, Reparto di cardiochirurgia pediatrica

«La riunione a Palermo ha fatto registrare una importante apertura del presidente Crocetta sulla permanenza del Bambin Gesù a Taormina, mentre per altro oggi l’assessore Gucciardi si è recato a Roma dai vertici del Bambin Gesù per discutere la situazione inerente la convenzione». Lo ha dichiarato il sindaco di Taormina, Eligio Giardina al termine del vertice avvenuto a Palermo con il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che segna a quanto pare una incoraggiante schiarita sul futuro della Cardiochirurgia pediatrica di contrada Sirina e sembra allontanare il rischio dell’imminente trasferimento nel capoluogo siciliano.

Le parole del sindaco. «Non è servito che io spiegassi al presidente la situazione e d’altronde già nel momento in cui sono entrato nella sua stanza ha esclamato: “sindaco di Taormina, Bambin Gesù Taormina”. In sostanza, dal presidente e’ arrivata un’apertura e lui vuole adesso verificare le modalità con le quali rimodulare le condizioni della convenzione da rinnovare e far luce su quella che sono state le spese del Centro e quindi i costi a carico della Regione nei primi anni. Ho chiesto, come preannunciato, al presidente che si faccia un rinnovo della convenzione e per l’esattezza si parla di un rinnovo triennale da valutare anno per anno. Crocetta si è detto possibilista a tal proposito».

Risultato positivo. «Mi ritengo soddisfatto dell’esito della missione. Ho portato a Palermo non soltanto la posizione della città di Taormina ma ovviamente anche le preoccupazioni dei sindaci di tutto il comprensorio perché parliamo di una struttura sanitaria che è’ patrimonio dell’intera area orientale della Sicilia. Anche il presidente Crocetta mi parlava della ipotesi di approntare due centri uno a Palermo e l’altro sarebbe quello già esistente a Taormina. Tutto, in ogni caso, secondo il presidente potrà essere fattibile a condizioni ben precise e da rivedere rispetto alla convenzione sinora in atto, e con la richiesta prioritaria e imprescindibile da parte della Regione al Bambin Gesu’ di non portare i bambini a Roma e curarli esclusivamente qui».

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