On. Nello Musumeci, presidente della Commissione Antimafia dell'Ars
On. Nello Musumeci, presidente della Commissione Antimafia dell'Ars

«Ho ascoltato l’assessore alla Salute, Baldo Gucciardi, in Commissione Antimafia qualche giorno fa e in quella sede gli abbiamo chiesto di fare una valutazione prettamente tecnica per evitare che vengano compiute scelte affrettate e irragionevoli sulla Cardiochirurgia pediatrica di Taormina». Lo ha dichiarato a “TaorminaToday”, il presidente della Commissione Antimafia dell’Ars, l’on. Nello Musumeci, che si dice «convintissimo della necessità assoluta di mantenere il Centro “Bambin Gesù” a Taormina per dare un servizio all’intera area orientale della Sicilia».

Convenzione da rivedere. «Sono altrettanto convinto che la convenzione va rimodulata secondo criteri di economicità e qualità – spiega Musumeci -. Non condivido quindi la decisione del Governo regionale di disporre la revoca della convenzione a partire dal mese di giugno. Non contestiamo la volontà del Governo regionale di allestire un Centro a Palermo, il che sarebbe anche comprensibile, ma privare la Sicilia orientale della Cardiochirurgia pediatrica sarebbe un rimedio peggiore del male. E’ pensabile che debbano esserci due poli specialistici nell’isola. Ecco perché ritengo che la convenzione tra la Regione Siciliana ed il “Bambin Gesù” di Roma vada rivista: quella sottoscritta allora non mi sembra improntata su criteri di economicità». Musumeci punta ad una drastica rivisitazione complessiva dei contenuti del documento rispetto a quanto fu stabilito cinque anni fa, ed invita l’assessore Gucciardi ad una valutazione definitiva di carattere tecnico. Il riassetto della convenzione, da abbattere e rimodulare, è un nodo cruciale ed è la premessa per rivendicare la permanenza del Centro “Bambin Gesù” a Taormina. Anche perché, poi, gli altri numeri certificano l’alta produttività della Cardiochirurgia pediatrica e potrebbero rappresentare il “passepartout” per la conferma della struttura a Taormina.

Verso una proroga. Adesso l’attesa è per l’incontro, che dovrebbe tenersi in settimana a Palermo, tra una delegazione di sindaci e amministratori del comprensorio di Taormina ed il governatore Rosario Crocetta. L’ipotesi che potrebbe farsi spazio, secondo alcune indiscrezioni di queste ore, è quella di una permanenza a tempo del “Bambin Gesù” al “San Vincenzo” di Taormina in vista poi di una decisione definitiva sulla questione nei prossimi mesi. Crocetta aveva preso in considerazione inizialmente l’eventualità di una proroga 6 mesi, alla quale i vertici dell’istituto romano avrebbero subito detto di “no”. Contestualmente, dalla capitale sono state chieste insomma certezze ben precise al governo regionale per poter proseguire l’attività in Sicilia e l’aspettativa sarebbe quella di una intesa triennale. «Se non potremo vincere la guerra – conclude Musumeci -, comunque sforziamoci almeno di vincere la battaglia».

Ripensamenti? Non sarebbe da escludere che anche alla luce della levata di scudi scatenatasi contro la chiusura del Centro di Cardiochirurgia pediatrica nella città del Centauro, Crocetta dia in extremis il placet ad una proroga di un anno. La nuova convenzione prevede, al momento, una riduzione dei costi dagli attuali 5 milioni ad 1 milione e 200 mila euro (trattabili). L’unica certezza è che a Palermo ad oggi non c’è una struttura idonea, adeguata e pronta ad accogliere sin dal 12 giugno il “Bambin Gesù”, ed è soprattutto questo dato ad alimentare le speranze di permanenza a Taormina delle famiglie dei piccoli pazienti attualmente ricoverati ed in cura al “San Vincenzo”.

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