Bambin Gesù la commovente storia della piccola Gaby

Nelle ore in cui sta per essere deciso il destino della Cardiochirurgia pediatrica di contrada Sirina, l’attesa per il destino del “Bambin Gesù” di Taormina ha ormai valicato i confini siciliani e italiani. Da El Salvador, riceviamo e pubblichiamo questa lettera inviata a “TaorminaToday” da Rebeca Azahar de Cruz, e la vogliamo pubblicare in maniera originale e senza alcuna correzione, perché oltre la perfezione linguistica e ben oltre il come si parla o si scrive in italiano, a volte conta ben altro: il cuore e i sentimenti di chi scrive.

Ecco la lettera integrale

«Adesso a casa mia ci sono giocattoli a terra: questa storia sarebbe potuta essere diversa…
Grazie per condividere la mia mail, penso che noi che siamo lontani non possiamo fare tanto come le altre famiglie, per questo ho fatto io la petizione su internet. Il San Vincenzo e il personale sono come la mia casa e la mia famiglia perché hanno potuto fare solo il loro lavoro, ma la dolcezza con tutte le mamme e bimbi, non solo con noi è una cosa eccezionale e per noi mamme questo è forza per essere insieme ai nostri bimbi che sono in un letto nel ospedale”essere umani” non sono solo “il personale” sono un sostegno in tutto quello che possono aiutare in quei giorni che siamo in ospedale questo è un “plus” per il centro…in questi giorni che tanto si parla de l’infanzia e diritti umani. Se voi potete parlare con tutti i genitori con figli operati come io, dopo il tempo in ospedali ci ha cambiato la vita: la storia avrebbe potuto essere diversa». «Se questa squadra di medici, infermieri non sono stati nel mio paese mia figlia sarebbe morta…così di facile. Nelle missione del 2013 e 2014 nel mio paese hanno operato i bambini più cardiopatie complesse dell lista che sono aspettando…qui abbiamo nel ospedale Bloom (unico centro pediatrico di tutto il paese) una lista di 200 o più di bimbi che sono in lista per essere operati e continuano nascendo più…con missione come queste, di personale di eccellenza come professionale e con tanto amore…questa lista è meno…pensate un po…se non vengono e se non sono operati le più complesse nel mio paese cosa succede….questi bimbi muoiono..così di facile…in paesi come il mio che non abbiamo un centro come il San Vincenzo e non abbiamo soldi…le missione per operare bimbi sono tantissimo importante…e qui solo parlo io…e se parlare mamme di altre paese dicono cosa simile…El Salvador solo è uno dei molti paesi dove il San Vincenzo va..pensate cosa succede con questi bimbi che hanno bisogno di chirurgia…sento brividi di pensare se non sono venuti qua….in questo momento io non sarebbe scrivendo questa mail…la mia casa sarebbe senza giocattoli per terra…e questa storia sarebbe in molti paesi uguale…anche nella Sicilia».
«Queste persone sono i passi silenziosi di Dio…come angeli dal cielo…non sono famosi…son si vede tante notizie nelle tele giornale ogni giorno…non cercano la fama…non cercano soldi…solo fanno quello che meglio possono fare…sono le mani di Dio per salvare la vita di bambini che possibilmente non vedranno dopo mai…vedi questo?…come chiamare a tutto questo se non è amore per la umanità…senza aspettare niente…senza conoscere a nessuno…solo vedono che abbiamo bisogno e fanno il suo lavoro…senza fama…però oggi puoi vedere come questo lavoro fa rumore con tutti noi genitori…anche noi con bimbi già operati…che non possiamo pagare con nessun soldi del mondo la vita di nostri figli…e abbiamo nel mondo bimbi che sono aspettando… Sono i passi silenziosi di Dio sulla terra…non si ascoltano i passi ma si vede la sua traccia che lasciano: bimbi che sorridono nel mondo…mamme che sorridiamo…case con giocattoli per terra… Sono i passi silenziosi di Dio sulla terra…ma noi genitori siamo la sua voce. Le nostre storie – si legge infine nella lettera – e la nostra esperienza anche hanno bisogno di fare conoscere…perché in tutto il mondo ci sono storie come questa: pìù giocattoli devono essere per terra nelle case in tutto il mondo. Grazie, davvero grazie».

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