Baldo Gucciardi, assessore regionale alla Sanità
Baldo Gucciardi, assessore regionale alla Sanità

«Il trasferimento del Centro Bambin Gesù da Taormina ad altra sede? Non è stato ancora deciso». Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità, Baldo Gucciardi. «Non c’è una decisione – spiega Gucciardi -, nessuno può dire di aver sentito dall’assessore una decisione in questo senso. C’è un esame approfondito in atto da qualche mese sulle convenzioni, sugli atti amministrativi e sui rapporti che si intersecano con questo importantissimo polo e con questa importantissima disciplina della Cardiochirurgia pediatrica. In questi giorni e in queste ore ci saranno gli approfondimenti da parte dei tecnici dell’assessorato e dell’Asp di Messina. Entro una decina di giorni tireremo le somme. Quindi prima di lanciare allarmi, direi che in ogni caso e qualunque sarà la scelta i lavoratori saranno garantiti».

Il confronto con i genitori. A colloquio con Gucciardi, per spiegare e sottolineare l’importanza di non chiudere la Cardiochirurgia pediatrica di Taormina, si è trovata intanto nelle scorse ore Caterina Rizzo, rappresentante dei genitori dei bambini in cura al “Bambin Gesù” di contrada Sirina. «All’assessore – evidenzia la signora Rizzo – ho ribadito che in caso di chiusura, se il 12 giugno accadrà qualcosa ai nostri figli noi chiameremo in causa il governo regionale ed il presidente Crocetta. Per altro, anche l’onorevole Picciolo ha spiegato che a Palermo stanno abbozzando un reparto pur di togliere la Cardiochirurgia da Taormina. Per l’on. Picciolo smantellare l’attuale sistema equivarrebbe ad un’ammissione di colpevolezza di fronte ai siciliani: Gucciardi, in altre parole, ammetterebbe lo sperpero, con l’aggiunta di 5 o 6 milioni per allestire un mezzo reparto di transizione in cui mancherebbero attrezzature e professionalità. Prima si realizzi il centro regionale di eccellenza pediatrica a Palermo e poi si trasferiscano ivi le professionalità siciliane nel frattempo formate. Voglio anche ricordare le parole dell’onorevole Currenti: «La chiusura della Cardiochirurgia pediatrica di Taormina è inopportuna, ha salvato molte vite». Noi non molliamo. Ma comunque vada – conclude Caterina Rizzo – io so di averci messo il cuore».

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