Naspi, nuovo allarme dei sindacati

Da Taormina a Roma prosegue la battaglia sulla Naspi che rischia di non consentire a tanti lavoratori di percepire l’indennità di disoccupazione e rende ancor più precarie le condizioni contrattuali del personale che opera nel settore turismo. Sono circa 300 mila i lavoratori stagionali del comparto turistico e del settore termale fortemente penalizzati dalla Naspi, di cui ben 10 mila nel comprensorio di Taormina, che in Sicilia è il territorio a più alta concentrazione – in rapporto all’aspetto demografico – di lavoratori impiegati nel comparto del turismo.

Nuovo allarme. La nuova assicurazione sociale per l’impiego operativa dal 1° gennaio 2016, che di fatto dimezza la durata e l’importo del sussidio di disoccupazione. L’allarme è stato rilanciato dai sindacati di categoria Fisascat Filcams Uiltucs in una nota trasmessa alle Commissioni Lavoro della Camera e del Senato. Nelle scorse settimane le tre sigle hanno sollecitato l’attivazione di un tavolo interministeriale sulle problematiche di settore finalizzato ad approntare politiche ed interventi mirati al sostegno della stagionalità nel turismo, fenomeno strutturale del comparto cardine dell’economia italiana. Tra le criticità da affrontare anche l’abuso dei voucher, argomento sul quale le confederazioni Cgil Cisl Uil sono state ricevute in audizione dalla Commissione Lavoro della Camera. Nella memoria depositata dal segretario confederale Gigi Petteni, la Cisl – in attesa dell’operatività del decreto annunciato dal Governo – ha in particolare sottolineato la necessità di «riportare l’utilizzo del lavoro con voucher ad attività che sono realmente accessorie o occasionali» suggerendo poi di affidare «alla contrattazione collettiva, anche aziendale, la possibilità di ampliare l’elenco delle prestazioni considerate tali e definire una normativa più stringente sulla tracciabilità».

L’inizio della protesta. «Come si ricorderà, è partita proprio da Taormina – afferma Pancrazio Di Leo, segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl – la grande battaglia per la riforma della Naspi con il corteo nazionale dello scorso anno e le tante iniziative attuate nel corso del tempo per poter salvaguardare i lavoratori stagionali e le professionalità oggi presenti nel settore stagionale del Turismo. Non ripristinare la salvaguardia Naspi anche per il 2016 e per gli anni avvenire produrrà un allontanamento delle qualifiche professionali in altri settori più retributivi e con maggior periodi lavorativi e ricerca di posti di lavoro anche all’estero».

Riscontro positivo dall’Ars. «E’ positiva la presa di posizione dell’Assemblea Regionale Siciliana – aggiunge Di Leo – nel condividere le perplessità esposte in questi mesi dalla Fisascat e nel deliberare un odg a salvaguardia dei lavoratori stagionali. Taormina e il comprensorio taorminese condividono il corretto impegno assunto dalla deputazione siciliana nell’approvazione dell’odg. e sperano che anche altre regioni si muovano sulla stessa lunghezza d’onda onde poter impegnare il governo nazionale ad una revisione della Naspi a salvaguardia dei lavoratori stagionali, e cercare soluzioni ove possibile per poter allungare il periodo lavorativo e destagionalizzazare. Prima viene il lavoro, in mancanza una Naspi giusta per poter sopravivere».

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