«Chi è al governo dia un segnale concreto al mondo economico produttivo lasciando una traccia che non sia il solito clientelismo degli ultimi sei mesi o dell’ultimo anno di legislatura. Noi di Federalberghi non abbiamo una veste politica e non siamo pro o contro nessuno e come rappresentanti istituzionali del mondo degli imprenditori siamo da sempre disponibili al dialogo con tutti, portando avanti sane istanze in maniera trasparente e nell’interesse di tutti, a partire dalla legalità concreta e non sbandierata». Lo ha dichiarato in una intervista rilasciata a TaorminaToday Nico Torrisi, presidente di Federalberghi Sicilia e da poco riconfermato vicepresidente nazionale di Federalberghi.

Il corso per la ricettività diffusa. Torrisi ha preso parte a Taormina, presso l’hotel Monte Tauro, ai lavori del “Corso promozionale gratuito per l’avviamento e la gestione di B&B – Case per vacanza – Case per ferie – Affittacamere – Albergo diffuso”, organizzato dalla DES Srl di Palermo e diretto dal dott. Saverio Panzica, ex dirigente dell’assessorato al Turismo ed esperto in legislazione, marketing e qualità dei servizi turistici, fortemente voluto dal presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina, Italo Mennella, per “educare” alla legalità ed approfondire attraverso l’analisi del quadro normativo la problematica dell’abusivismo nel panorama alberghiero ed extra alberghiero. «Il confine tra legalità e abusivismo – ha detto Torrisi – è uno dei temi prioritari che abbiamo affrontato con impegno in Sicilia e per il quale abbiamo lottato anche a livello nazionale. L’iniziativa organizzata dal presidente Mennella a Taormina merita un plauso. A mio avviso occorre spiegare, infatti, quali sono le regole del mercato in un contesto dove il dovere non va sbandierato e bisogna invece far sì che tutti gli altri rispettino le regole. Il confine deve essere più chiaramente marcato e occorrono verifiche ed applicazione di regole in maniera equa e giusta per tutti».

Marchio vincente. «Taormina è un prodotto maturo, forte e vincente sui mercati internazionali e potrebbe andare infinitamente meglio. È un prodotto che può essere migliorato nella performance complessiva. Qui i numeri di riferimento sono chiarissimi e dicono che anche se vi è stato un calo dell’8 per cento nelle presenze turistiche, si è però registrata una tenuta ottimale ed anzi un incremento del mercato quattro e cinque stelle lusso. Taormina e una destinazione di riferimento assoluto per il lusso. Altrettanto ovvio è che non bisogna generalizzare ed equivocare pensando che tutta la Sicilia sia come Taormina, perché non è così. La Città del Centauro – continua Torrisi – in passato era un modello di rilievo anche nel periodo invernale e se lo era allora può tornare ad esserlo anche adesso. Bisogna smetterla di bearsi e distrarsi nel contemplare un panorama unico come Taormina. Occorre lavorare meglio per portare turisti nell’arco di tutto il periodo e non soltanto nei mesi più tradizionali. Non manca il clima favorevole e credo nemmeno la voglia ma anche le forze economiche della città possono e devono fare la propria parte».

Il “caso” Taormina Arte. «Sulla Fondazione non si può prescindere dalla presenza di Taormina e questo presupposto credo non si possa discutere perché stiamo parlando di una realtà culturale che appartiene a questo territorio. Le beghe politiche vanno superate con una necessaria dose di buon senso. È penalizzante sedere ad un tavolo e non trovare un accordo. Taormina ed il Comune meritano un supporto forte e concreto da parte della Regione nell’interesse non soltanto di questa città. All’assessore Barbagallo, che è anche mio amico, suggerisco di dare la massima attenzione non solo a Taormina – conclude Torrisi – ma a tutto questo comprensorio affinché si metta in campo e come si deve una vera politica sul territorio e anche per lasciare una traccia, portando cioè al mantenimento dei livelli occupazionali. Ciò in genere determina effettivi positivi alle imprese e quindi anche ulteriore occupazione».

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