Taormina, Via San Pancrazio
Taormina, Via San Pancrazio

Stop alla sosta dei bus in via San Pancrazio. Entrerà, infatti, in vigore dal 1 giugno, in via sperimentale per 30 giorni, il divieto di fermata degli autobus in Via San Pancrazio, ad eccezione dei bus Asm che effettuano la navetta dal Lumbi ed i servizi di linea urbana. Lo ha disposto giovedì mattina il sindaco Eligio Giardina con apposita ordinanza che mette cosi in vigore quanto era stato discusso nella conferenza dei servizi svoltasi in Comune il 27 aprile scorso. L’ordinanza verrà adesso notificata all’Asm ma soprattutto alle società che sino a questo momento potevano sostare nella centralissima arteria a pochi passi da Porta Messina, ovvero Interbus ed Etna Trasporti di Enna, Sat Group di Taormina e Maicor Srl con sede a Giarre. La medesima ordinanza viene indirizzata per conoscenza anche al Comune di Castelmola, alla Prefettura di Messina e alla Città Metropolitana di Messina. Si punta, insomma, ad alleggerire il carico veicolare che transita sulla via San Pancrazio e per questo la casa municipale ha deciso di intraprendere una sperimentazione di 30 giorni al termine della quale si trarranno le relative conclusioni sull’andamento della situazione.

Le reazioni. E’ una soluzione che, ovviamente, suscita opposte reazioni. Soddisfatto il Comune di Castelmola visto che anche senza poter effettuare la sosta, i bus in ogni caso transiteranno verso il borgo, ma perplessità sono già state palesate proprio dalle società che effettuano i servizi tramite bus sul territorio. Nei 30 giorni che scatteranno dal 1 giugno si andrà ad accertare se potranno esserci degli effettivi miglioramenti alla viabilità e se potrà in concreto registrarsi una diminuzione della pressione veicolare che grava sul centro storico di Taormina, e nel caso specifico sul versante nord della località turistica. C’è poi da tenere considerazione la problematica dei taxi che stazionano in via San Pancrazio, al cui proposito le società dei bus protestano e vorrebbero una riduzione dei relativi stalli, ritenendo che gli intasamenti viari in zona non siano da ricondurre soltanto ai pullman. La questione rimane aperta e adesso bisognerà vedere gli esiti del mese di verifiche che verranno effettuate da inizio giugno.

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