Bambin Gesù taormina El Salvador crociato on line genitori

E’ una crociata che unisce genitori e bambini di ogni angolo del mondo quella in corso in queste ore per scongiurare la prevista chiusura della Cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Su questa vicenda si registra adesso una petizione popolare ufficialmente avviata on-line dalle famiglie e dai cittadini a difesa del “Bambin Gesù”.

Ed appare toccante e a dir poco significativa una testimonianza di una madre, Becky De Cruz, che arriva da El Salvador, che racconta anche le missioni umanitarie nel mondo degli “angeli del cuore” di Taormina.

La lettera originale. «Soy una mamá de El Salvador, América Central, tengo una hija que nació con una cardiopatía muy compleja, ALCAPA, vinieron a mi país en misión médicos del Ospedale San Vincenzo di Taormina, Sicilia, a operar niños con cardiopatías y allí fue diagnosticada, en mi país no pueden realizarse estas cirugías, recibimos ayuda para viajar a Sicilia y mi hija fue operada a corazón abierto, en febrero 2011, en dicho Hospital, aquí atienden niños de muchos lugares y realizan misiones en el mundo para ayudar a niños que no tienen los recursos económicos para ser atendidos, ni hospitales adecuados para ello. En este momento está en riesgo de cierre el programa de cardiocirugía pediátrica de este Hospital, San Vincenzo-Bambino Gesù, a cargo del cardiocirujano Dott. Sasha Agati y su equipo de médicos y enfermeras que colaboran con el, por lo que pedimos a las autoridades correspondientes que este programa pueda continuar y seguir ayudando a los niños con cardiopatías congénitas dentro o fuera de Sicilia y en todas partes del mundo…nuestros niños en todo el mundo lo necesitan…Gracias…».

La traduzione. «Sono una mamma de El Salvador, America Centrale, ho una figlia che è nata con una cardiopatia molto complessa, Alcapa; sono arrivati nel mio paese in missione medici del Ospedale San Vincenzo di Taormina, dalla Sicilia, per operare bambini con cardiopatie e dove a mia figlia è stata diagnosticata la patologia. Ma nel mio Paese non possono fare questi trattamenti chirurgici, abbiamo ricevuto un aiuto per andare in Sicilia e mia figlia è stata operata a cuore aperto, nel febbraio 2011, in questo ospedale, al San Vincenzo-Bambino Gesù, dove vengono curati i bambini di molti luoghi e dove si predispongono missioni nel mondo per aiutare quei bambini che non hanno risorse economiche per ricevere cure, e dove non ci sono ospedali adeguati. In questo momento è a rischio di chiusura la Cardiochirurgia pediatrica di questo Ospedale, con la squadra del cardiochirurgo dott. Sasha Agati e tutti i medici e infermieri che collaborano con lui. Per quello abbiamo richiesto alla autorità competenti di continuare con questo programma e proseguire a dare aiuto ai bambini con cardiopatie congenite in Sicilia e anche in tutto il mondo. I nostri bambini, in ogni luogo del pianeta, necessitano di cure».

 

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