Da sinistra: Giovanni Aucello, Eligio Giardina, Filippo Romano, Antonio Presti
Da sinistra: Giovanni Aucello, Eligio Giardina, Filippo Romano, Antonio Presti

“Blitz” al Villaggio le Rocce del Commissario straordinario dell’ex Provincia di Messina, Filippo Romano. Il massimo responsabile della Città Metropolitana di Messina si è recato nelle scorse ore al villaggio Le Rocce per constatare lo stato dei luoghi ed ha effettuato un sopralluogo insieme al mecenate Antonio Presti, che punta ad ottenere il via libera di Palazzo dei Leoni per gestire l’area abbandonata da ormai 44 anni anni e realizzare un Museo sul Mare.

44 anni di abbandono. Insieme a loro c’era il sindaco di Taormina, Eligio Giardina. Era presente, inoltre, il presidente de “La Voce del Mare”, Giovanni Aucello. Fondazione Fiumara d’Arte ed ex Provincia di Messina puntano ad un’intesa da formalizzare nelle prossime settimane per dare concretezza all’iter di riqualificazione dell’oasi naturalistica rimasta nel più totale degrado e abbandono dal 1972 in poi. «Stiamo valutando con attenzione l’iniziativa di Presti ed insieme a lui ho voluto effettuare un sopralluogo al villaggio Le Rocce – ha detto Romano -. Per adesso posso soltanto dire che la necessità è quella di arrivare ad una soluzione “autosostenibile”, con la possibilità da un lato di determinare il recupero e la rifunzionalizzazione del villaggio Le Rocce e dall’altro ovviamente c’è l’esigenza di tutelare l’aspetto patrimoniale ed economico dell’ente proprietario del bene. Certamente c’è un impegno concreto da parte della Città Metropolitana di Messina per risolvere dopo tanti anni la problematica del Villaggio le Rocce».

Verso una soluzione. Il commissario Romano ha anche precisato che la problematica della riforma regionale sulle Province e la relativa situazione di incertezza non condizionerà in alcun modo l’efficacia e la celerità delle valutazioni in atto. Romano vuole andare avanti nel dialogo in atto con Presti e l’obiettivo delle parti è quello di trovare una soluzione definitiva per Le Rocce. Ora si tratta di mettere a punto tutti gli aspetti procedurali e quelli tecnici per rendere fattibile l’idea di Presti. «Siamo vicini ad una svolta – ha detto Giardina -. Non ho dubbi che questa sia l’occasione buona per riportare in funzione Le Rocce con un progetto culturale serio e ambizioso, e così metterlo a disposizione dei taorminesi e dei turisti». La proposta avanzata da Presti è quella di una “donazione cum modus”, e il presidente di Fiumara d’Arte si è già detto pronto a donare il proprio patrimonio.

Apertura parziale in estate?. Lo stesso Presti in queste ore sta valutando, in caso di via libera dell’ex Provincia, l’ipotesi di una possibile riapertura parziale de Le Rocce già nel corso di questa stagione estiva. L’eventualità che andrà studiata è quella cioè di poter rendere simbolicamente fruibile, attraverso delle opere di ripulitura, una parte del villaggio, intanto, anche per un breve periodo durante l’imminente estate, per iniziare a far conoscere all’utenza “la bellezza del luogo”. In tal caso si tratterebbe di rendere fruibile in sicurezza un tratto de Le Rocce, impedendo invece l’accesso alle altre zone che versano in condizioni di maggiore criticità e degrado i. Per far tornare in vita Le Rocce, a quanto pare, servirà poi un impegno economico stimabile tra i 7 e i 10 milioni di euro.

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