Saranno i tramonti splendidi di Taormina quelli sui quali si affacceranno i grandi della terra nel 2017? «La settimana prossima in Giappone, al G7 confermeremo il luogo del prossimo G7 che sarà in Italia». Lo dice Matteo Renzi a chi gli chiede se il prossimo G7 si farà a Taormina durante #Matteorisponde. Dai social il premier conferma la volontà del Governo italiano di ospitare nel 2017 il vertice dei grandi della Terra, ma per sapere se sarà Taormina la sede del prossimo G7 dobbiamo aspettare ancora una settimana. Da Shima, in Giappone, dove il prossimo 26 e 27 maggio si riuniranno i sette Paesi più sviluppati al mondo, arriverà il nome della località italiana che ospiterà il prossimo G7. Ed in più occasioni è emerso il nome di Taormina. Renzi dopo sembra aver dirottato la sua scelta sulla Sicilia, e in particolare sulla città del Centauro, per avvicinare i grandi al problema immigrazione.

Temi. Non a caso il prossimo G7 verterà sulle questioni legate al tema immigrazione, dove ancora c’è qualche punto di disaccordo tra le parti. Uno di questi è legato alle forme di finanziamento del cosiddetto Migration Compact, l’Italia propone Eurobond, ma la Germania non condivide questo strumento finanziario, idee e punti di vista diversi che verranno discusse e valutate nella conferenza mondiale da calendarizzare all’ombra dell’Etna. Certo Lampedusa sarebbe stata più vicina al teme dell’immigrazione. Ma problemi logistici hanno impedito di portare i grandi nella piccola isola delle Pelagie. In primis l’aeroporto, ritenuto inadeguato per far atterrare gli aerei dei leader mondiali. E poi la mancanza di una sala adatta ad ospitare il vertice, così come di strutture alberghiere all’altezza della situazione. Da qui l’idea di puntare su Taormina che può invece contare sullo scalo internazionale di Fontanarossa e su hotel di gran lusso per ospitare i potenti del mondo con i loro staff.

L’incontro con Giardina. Il presidente del Consiglio nelle scorse settimane ha incontrato a Catania il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, confermando l’individuazione della Perla dello Jonio quale sede del vertice dei grandi per il prossimo anno. A Giardina è stato, però, esplicitamente chiesto di non rilasciare al momento dichiarazioni, anche alla luce dei trambusti politici che stanno accompagnando questa scelta del Governo. E’ storia nota che la principale antagonista di Taormina fosse La Maddalena, dove la scelta di Renzi è stata presa come “uno scippo”. Ecco perché Renzi avrebbe chiesto a Giardina di non dare ancora comunicazione sul G7, in attesa di far decantare le plomiche.

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