Salvatore Giuffrida
On. Salvatore Giuffrida

«In Commissione Sanità c’è stato uno scontro dai toni forti sul Bambin Gesù di Taormina tra la corrente di noi deputati della zona orientale e quelli della zona occidentale. E’ chiaro che questa vicenda, per qualcuno è diventata un fatto politico». Lo afferma l’on. Salvatore Giuffrida, componente della Commissione regionale Sanità e già direttore del Servizio Turistico Regionale di Taormina.

Disagi. «La chiusura del Centro di Cardiochirurgia di Taormina – afferma Giuffrida – è un fatto incomprensibile ed increscioso, che determinerà un disagio fortissimo alle tante famiglie abituate ormai in questi anni a curare i loro figli nel Centro attualmente attivo al San Vincenzo. Quella struttura è diventata punto di riferimento per l’utenza della Sicilia e della Calabria ma il Governo regionale evidentemente non ha a cuore le reali dinamiche di questa vicenda. I risultati della Cardiochirurgia a Taormina sono stati sinora notevoli e i numeri sono sotto gli occhi di tutti. E’ un servizio altamente produttivo che non merita di essere trasferito altrove e per tanti motivi andrebbe necessariamente mantenuto a Taormina».

Caso politico. «Indubbiamente questa vicenda è diventata un caso politico, e purtroppo devo dire anche da quello che ho avuto modo di vedere in Commissione Sanità è diventata soprattutto un fatto di campanile. In Commissione Sanità, pur non potendo scendere nei dettagli dell’accaduto, posso dire che si è registrato un aspro confronto tra due differenti anime di pensiero e si è, insomma, verificato uno scontro, insomma, tra noi deputati della Sicilia Orientale e i colleghi della Sicilia Occidentale, i quali ritengono che debba essere Palermo ad avere centralità sull’attività organizzativa e interventistica nell’ambito del territorio siciliano. A mio avviso ci sono pochi margini per ottenere quel dietrofront che io per primo auspico. Non voglio prendere in giro nessuno: qui c’è un serio problema di volontà ad alti livelli».

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