Il vicesindaco Mario D'Agostino
Il vicesindaco Mario D'Agostino

«Adesso è il momento delle scelte, e ci auguriamo che non siano vani gli sforzi fin qui fatti. L’auspicio e l’aspettativa di tutti è che si giunga alla evidente conclusione che lo spostamento della Cardiochirurgia pediatrica da Taormina a Palermo e’ una scelta assolutamente ingiustificata, specialmente se guidata da giochi di potere palermitani». Lo ha dichiarato il vicesindaco ed assessore alla Sanità del Comune di Taormina, Mario D’Agostino sulla questione del Bambin Gesù di Taormina che dal 12 giugno la Regione vorrebbe trasferire a Palermo. Non usa mezzi termini il chirurgo del “San Vincenzo”, leader taorminese del gruppo “Taormina Futura”, che va anche lui in pressing sui vertici del Governo regionale affinchè si arrivi al più presto ad una soluzione risolutiva che consenta la permanenza a Taormina del Centro di Cardiochirurgia pediatrica di Taormina.

In nome della buona sanità. «La battaglia non è solo in difesa di un reparto di eccellenza, ma di tutta la buona sanità senza campanilismo. Aspettiamo gli atti della commissione regionale che ha fatto il sopralluogo in ospedale, il cui fine è proprio quello di scongiurare la chiusura di un reparto che dimostra , invece, un ottimo rendimento. La Presenza , per nulla scontata, del componente della Commission on Beppe Picciolo e del ,direttore dell’Asp Gaetano Sirna sono di buon auspicio . Va bene una mobilitazione della società civile, che va coinvolta con tutti i mezzi possibili , e va benissimo il coinvolgimento di tutti i rappresentanti istituzionali del territorio, poiché si ha finalmente piena coscienza del fatto che il depotenziamento del presidio ospedaliero di Taormina e’ una ipotesi concreta».

Concretezza. «Adesso però è anche il momento delle scelte, – continua D’Agostino – e ci auguriamo che non siano vani gli sforzi fin qui fatti , ma si giunga alla evidente conclusione che lo spostamento della Cardiochirurgia pediatrica da Taormina a Palermo e’ una scelta assolutamente ingiustificata, specialmente se guidata da giochi di potere palermitani. Proprio per questo – conclude – di fondamentale importanza e’ l’impegno dei politici regionali del territorio, unitamente a quelli che già lo hanno fatto e continuano a farlo, nello scendere in campo a fianco del reparto di eccellenza».

Scelta incomprensibile. La linea della Regione sulla problematica del Centro di Cardiochirurgia pediatrica di Taormina desta sempre più perplessità, anche perchè proprio in questi giorni era stata ultimata la bozza della nuova convenzione da poter sottoscrivere tra Regione Sicilia e Bambin Gesù di Roma con un sensibile abbattimento dei costi rispetto all’accordo contrattuale del 2010, con un relativo passaggio della spesa da 5 milioni a 1,2mln trattabili. Uno sforzo non indifferente nel quale si era prodotta l’Asp Messina nel tentativo di consentire la fattibilità del piano di spesa, ma che a Palermo non sembra aver sortito sinora gli effetti sperati.

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