Taormina, Villa Comunale
Taormina, Villa Comunale

Il degrado e dissesto del Parco Giovanni Colonna Duca di Cesarò potrebbe finire nei prossimi giorni alla ribalta di “Striscia La Notizia”. Alcuni cittadini taorminesi hanno, infatti, contattato nelle scorse ore la redazione del Tg satirico di Canale 5 per segnalare le condizioni a dir poco critiche in cui si trova la Villa comunale di Taormina, il giardino pubblico che sino a qualche anno fa era un fiore all’occhiello della città e dove adesso si possono notare frane, torrette a rischio crollo, non c’è una bambinopoli per bambini e le condizioni di fruibilità dell’oasi verde sono inadeguate al fascino di quanto lasciò in eredità alla città la nobildonna inglese Florence Trevelyan.

Il parco perde pezzi. Un esempio eloquente e impietoso è quello dell’ ex Bar “Mille luci”, che si trova all’interno del parco e chiuso ormai da tanti anni dopo lo sfratto per fine locazione a suo tempo eseguito nei confronti dell’allora gestore. Lo storico ritrovo oggi “offre” ai passanti soltanto puzza nauseabonda e alcuni turisti stranieri decidono di transitare da li con tanto di mascherina davanti alla bocca. E la stanza del bar, intanto, è rimasta abbandonata e priva di qualsiasi destinazione d’uso. Anche il belvedere della villa, che si affaccia su Villagonia è in condizioni di abbandono, e la frana avvenuta nel settembre 2015 è ancora lì, con le transenne a delimitare il passaggio per l’utenza che si chiedono per quale motivo non vengano eseguiti i lavori di sistemazione, messa in sicurezza e consolidamento della zona.

In attesa di interventi. Si continua così ad attendere un’opera di riqualificazione strutturale che tarda ad arrivare ed in funzione della quale si sono mossi di recente alcuni cittadini che hanno dato vita ad un comitato che intende sollecitare e promuovere il maquillage del Parco comunale. A rischio sono soprattutto le torrette, quella principale ed anche quella che si trova accanto all’ex casa del custode: il timore è quello di un crollo da un momento all’altro e si teme per l’incolumità dei passanti ed al contempo ci si sta persino premurando di fotografare le costruzioni in vista di una futura ricostruzione.

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