Carmelo Leonardi, consigliere di maggioranza
Carmelo Leonardi, consigliere di maggioranza

«Bisogna convocare una seduta di Consiglio comunale straordinaria sulla “deportazione” della Cardiochirurgia pediatrica da Taormina a Palermo». La richiesta arriva dal consigliere di maggioranza Carmelo Leonardi che ha invitato il Civico consesso a prendere posizione sulla questione della prevista chiusura del Centro “Bambin Gesù” di contrada Sirina, che dovrebbe chiudere il mese entrante e che dal 12 giugno verrebbe così spostato a Palermo. Il trasferimento era già stato messo in agenda ai tempi in cui venne sottoscritta la convenzione del 2010 tra Regione Sicilia e “Bambin Gesù” di Roma, ma qualche anno dopo c’è una struttura che a Taormina funziona a pieno ritmo, dove sono state spese importanti risorse per allestire una struttura di altissimo livello (11 milioni e mezzo di euro per l’esattezza) e c’è insomma una realtà che è diventata punto di riferimento per una vasta utenza proveniente da ogni parte della Sicilia e dalla Calabria.

Contro a Palermo. «Si stanno registrando tantissime proteste dalla Sicilia e dalla Calabria – spiega Leonardi – e non possiamo rimanere fermi ad aspettare che si compiano le conseguenza di questa ennesima scelta assurda del Governo Crocetta. Il Centro di Cardiochirurgia Pediatrica deve rimanere a Taormina e dobbiamo mobilitarci tutti, in ogni modo, per impedire questa “deportazione” a Palermo di una struttura che è eccellenza assoluta e dove si curano tanti bambini».

I numeri. La nuova bozza di convenzione già predisposta dal manager dell’Asp, Gaetano Sirna, prevede un drastico taglio dei costi da 5 milioni a 1,2 milioni ed accoglierebbe in pieno l’aspettativa di un “dimagrimento” sostanzioso delle spese ma ciò pare non bastare al Governo regionale che spinge per la chiusura del Centro di Taormina. Eppure in questi anni si sono registrate 27 mila visite con esami, oltre 3500 interventi di cardiochirurgia ed emodinamica, numeri che la dicono lunga sull’alto livello di produttività raggiunto dalla Cardiochirurgia pediatrica a Taormina.

Genitori combattivi. Sulla questione rimangono “in trincea” i genitori dei piccoli pazienti del Centro di Cardiochirurgia Pediatrica, il cui portavoce Caterina Rizzo ha ribadito che «le famiglie non hanno nessuna intenzione di arrendersi». «La nostra battaglia continua e siamo più mai che determinati ad andare fino in fondo. Stiamo scrivendo a tutti, le Istituzioni devono ascoltarci. Soprattutto la politica messinese ora deve fare fatti concreti, nell’interesse dei bambini, altrimenti poi non venga a chiederci i voti per elezioni regionali».

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