Castelmola
Castelmola

Mega-bolletta dell’acqua, da 678mila euro, da pagare a rate, per il Comune di Castelmola. Il tutto nasce da un accordo tra Comune e “Siciliacque”. Nel gennaio 2006, infatti, la società per azioni che si occupa dell’erogazione del potabile e la casa comunale, hanno sottoscritto la convenzione per il servizio idrico che fornisce acqua all’ingrosso destinata al consumo umano.

Residuo passivo. La consueta carenza di liquidità del Comune non ha consentito all’ente di evitare il determinarsi di un consistente residuo passivo, oggetto di procedure esecutive promosse da “Siciliacque”. Con sentenza risalente all’ottobre dello scorso anno il giudice ha condannato il Comune di Castelmola al pagamento dell’importo residuo nonché le spese legali. Per questo motivo il Comune, considerata la grave situazione finanziaria, ha proposto alla società un accordo transattivo.

L’accordo. Il 10 dicembre dello scorso anno è stata stipulata, in proposito, una scrittura privata tra il Comune di Castelmola, rappresentato dal sindaco, Orlando Russo e “Siciliacque”, rappresentata dall’ing. Stefano Albani. A seguito della scrittura privata, composta da nove articoli, il Comune si è dunque impegnato a rinunciare all’opposizione avverso il pignoramento presso terzi nonché al rispetto del pagamento degli importi dovuti con la rispettiva scadenza, mentre Siciliacque si è, a sua volta, impegnata a non mettere in esecuzione i titoli esecutivi derivanti dal decreto ingiuntivo sino alla scadenza della dilazione concessa. La stessa società ha rinunciato, altresì, alle spese legali e agli interessi di mora, pertanto, il debito è stato ricondotto alla sorte capitale, evitando quantomeno il sorgere di un debito fuori bilancio.

© Riproduzione Riservata

Commenti