Il vicesindaco Mario D'Agostino
Il vicesindaco Mario D'Agostino

Il Comune di Taormina verso il “sì” al baratto amministrativo. Il vicesindaco Mario D’Agostino ha predisposto infatti la trasmissione in commissione consiliare del regolamento che dovrebbe poi approdare in Consiglio comunale per andare ad istituire, in caso di placet dell’aula, anche nella città del Centauro l’iniziativa già presa in considerazione in altri Comuni d’Italia.

Aiuto concreto. Il “baratto”, come si ricorderà, prevede in sostanza la concessione ai contribuenti di uno sconto sulle tasse da pagare in cambio di lavori utili alla città. «Ci sono ancora alcuni piccoli nodi da risolvere – precisa D’Agostino -, poiché è opportuno e doveroso sottolineare che il regolamento proposto non è una “scorciatoia” per evitare di pagare le tasse, ma intende piuttosto rappresentare un aiuto concreto al cittadino in difficoltà». «Un aspetto importante, comunque – aggiunge D’Agostino -, è dato dalla finalità sociale del baratto amministrativo: la riqualificazione del territorio, la possibilità di eseguire interventi di pubblica utilità, oltre alla opportunità per alcuni “morosi” per disagio economico di saldare una parte dei propri debiti. Questo equivarrebbe a dare una maggiore dignità ai meno abbienti, in un momento di grande difficoltà sociale».

L’ok dei grillini. Favorevoli al baratto amministrativo si è detto il Meetup del Movimento Cinque Stelle che nei giorni scorsi ha anche trasmesso una nota in Comune per sollecitare l’istituzione di questa iniziativa: «Lo scopo di tale iniziativa è quella di dare la possibilità ai nostri concittadini in difficoltà di poter regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti della Pubblica Amministrazione, viceversa l’Amministrazione Comunale potrebbe avvalersi e disporre di una forza lavoro attualmente inesistente». A detta dei “grillini” il baratto potrebbe determinare risvolti positivi in ambito come «l’arredo urbano, la pulizia dei sentieri e tante altre manutenzione, opere queste che renderebbero la nostra città un gioiello». «Taormina vive di turismo – ha sottolineato il M5S – ma al contempo non si deve dimenticare l’altra faccia di Taormina, quella che per vari motivi versa in stato di precarietà e sofferenza sociale».

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