Taormina, via Roma
Taormina, via Roma

Due progetti per la Città di Taormina. Le proposte arrivano dall’architetto Francesco De Francesco, professionista taorminese che ha presentato due proposte relative alla vivibilità e funzionalità del territorio. Si tratterebbe di due proposte che si prefiggono, in qualche modo, di colmare quel gap in termini di servizi e infrastrutture che si è impietosamente manifestato in un territorio le cui ultime opere pubbliche di rilievo esistenti furono pianificate negli ormai lontani anni ottanta.

Focus sulla via Roma. La prima proposta di De Francesco si riferisce alla via Roma, un’arteria di primaria importanza per la vita cittadina, che costituisce la naturale prosecuzione di una circonvallazione ad anello proveniente dalla via Leonardo Da Vinci. Che quella bellissima strada panoramica sia oltremodo pericolosa per i pedoni che vogliono usufruire di quel percorso è un dato riscontrabile poiché la sua larghezza minima (circa 4 metri) impedisce di fatto la convivenza delle macchine e dei pedoni. A tal proposito, l’architetto De Francesco propone di realizzare a “costo zero” una passerella pedonale da realizzare al ciglio del muretto di recinzione della stessa via e in aggetto sulla valle. Una passerella, esclusivamente pedonale, da realizzare con mezzi minimi e possibilmente senza oneri per il Comune. Una struttura originale, infine, configurerebbe una passeggiata pedonale con panchine di sosta per la fruizione serena del bellissimo panorama.

La passerella pedonale. La larghezza di 1,75 metri di detta passerella a confine e al di fuori della sede stradale, configurerebbe un passaggio importante senza per altro influire negativamente sul paesaggio complessivo, poiché la sua struttura in acciaio corten appare la più idonea soluzione sia per la semplicità della posa in opera delle sue strutture e sia per la minima incidenza sul paesaggio. «La sua realizzazione – sottolinea De Francesco – potrebbe essere finanziata da sponsor e mecenati, gratificati da insegne pubblicitarie da apporre nella parte interna del muro di delimitazione del ciglio stradale, muri allo stato in condizioni precarie estetiche».

Il secondo progetto. La seconda proposta dell’arch. De Francesco si riferisce al risanamento e nuova conformazione della facciata al di sotto della piazza IX Aprile, allo stato in condizioni di precarietà estetica e strutturale. La soluzione prospettata dall’architetto De Francesco prevede l’avanzamento del fronte sul ciglio della via Roma, con una struttura portante dei solai attrezzati con fioriere, con alberi di medio fusto e piante rampicanti. Nei vari piani proposti, di cui due a prosecuzione di superfici realizzate a suo tempo e che costituivano sede del Circolo del Forestiero, si potrebbero realizzare secondo il professionista taorminese dei locali ad uso pubblico, tipo ristoranti e bar, con la bellissima vista panoramica uguale a quella che si gode dalla piazza sovrastante piazze IX Aprile.

L’idea. Queste superfici, se opportunamente recuperate, potrebbero essere messe in vendita al fine di recuperare denaro per la loro realizzazione e per risanare le ormai esauste casse comunali. Il fronte di tali superfici a terrazze potrebbe essere adornato con del verde diffuso e costituirebbe risoluzione esteticamente eccellente sul fronte al di sotto del centro storico e costituendo un fronte che oggi viene chiamato “giardino verticale”, eliminando così, come già detto sopra, un fronte già precario compositivamente e che oggi presenta un degrado risolvibile eventualmente con spese eccessive per riconfermare, infine, una soluzione assolutamente negativa per proporzioni e composizione architettonica. «Va anche detto, infine – conclude De Francesco – che le due proposte, se condivise, potrebbero anche creare posti di lavoro in un momento in cui tutti dovremmo adoperarci per creare opportunità».

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