Alessandra Caltabiano, consigliere del gruppo ProgettiAmo Taormina e presidente della Quarta Commissione Consiliare
Alessandra Caltabiano, consigliere del gruppo ProgettiAmo Taormina e presidente della Quarta Commissione Consiliare

«Il Parlamento ha rimosso una discriminazione che distingueva in base al sesso le famiglie di serie A da quelle di serie B». Così il consigliere comunale Alessandra Caltabiano ha commentato in sede di Consiglio comunale l’avvenuta approvazione della legge sulle Unioni Civili, intervenendo «per una comunicazione di carattere istituzionale» a conclusione della quale è stata richiesta l’immediata predisposizione delle procedure per il recepimento e l’attuazione della normativa anche nel Comune di Taormina.

Pari dignità. «C’è voluto addirittura una condanna dell’Italia, nel 2015, della Corte Europea per i Diritti dell’Uomo – ha dichiarato in aula il consigliere Caltabiano per rimettere in moto una legge che da 30 anni si tentava inutilmente di votare. La legge sulle Unioni Civili approvata ieri alla Camera è l’affermazione che lì dove c’è amore, rispetto, condivisione di un progetto futuro, lì c’è famiglia. Ed è importante ricordare che questa è una legge che aggiunge e nulla toglie. Aggiunge pari dignità alle nuove famiglie senza nulla togliere alle famiglie tradizionali. Voglio qui citare un breve passaggio della deputata Prestigiacomo che, assieme alla Carfagna, alla De Girolamo ed alla Polverini, ha votato si alla legge Cirinnà: “questa è una legge necessaria che risponde a precise richieste di uguaglianza e civiltà”».

In nome dell’umanità. «Ed io aggiungo – continua Caltabiano che questa legge è stata approvata in nome della pari dignità e della comune umanità. Perché, è bene ricordarlo, l’umanità non è una condizione sessuale. L’umanità è la somma delle nostre culture, della capacità di avere sentimenti, di saper esprimere solidarietà in luogo del gretto egoismo, la capacità di fare arte e comprenderla, di prospettare un futuro e di migliorare se stessi e la società in cui viviamo. È in nome di questa umanità e dei principi fondatori della nostra costituzione che oggi anche in Italia si è fatto un passo avanti. Ora tocca a Taormina, a noi amministratori, al sindaco e agli uffici perché ci si adegui immediatamente al rispetto della legge e alla sua immediata attuazione. Ed è questo l’invito che rivolgo all’assessore competente: al prossimo Consiglio Comunale illustri gli atti, i tempi e le iniziative che verranno messi in atto per la piena e ripeto immediata attuazione del decreto Cirinnà sulle Unioni Civili a Taormina».

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