Andrea Raneri, presidente Consorzio Rete Fognante
Andrea Raneri, presidente Consorzio Rete Fognante

Il Consorzio per la Rete Fognante torna a battere cassa con i Comuni sul mancato versamento delle quote spettanti all’ente consortile. «Siamo sempre più in una fase di sofferenza economica – ha dichiarato ieri il presidente del sistema comprensoriale di depurazione, Andrea Raneri – abbiamo sollecitato più volte i Comuni ad essere puntuali con i pagamenti che dovrebbero erogarci ogni mese. Purtroppo, da circa sei mesi ormai, non vediamo un euro di quanto le varie municipalità devono alle nostre casse. Ritengo oppotuno sottolineare a chi l’avesse dimenticato che adesso la gestione del Consorzio è in house e dunque tutte le attività sono coordinate senza avere concesso ad una impresa esterna la gestione degli impianti. Abbiamo ricevuto alcuni fondi dal Comune di Taormina, si tratta però di un pagamento che riguarda il passato».

I debiti dei Comuni. Il bilancio del Consorzio aspetta adesso fondi per 200mila euro al mese da parte delle municipalità di Castelmola, Taormina, Giardini Naxos e Letojanni. Queste erogazioni non sono puntali e si verificano sempre più raramente, determinando una serie di ritardi nei pagamenti che deve poi effettuare il consorzio. Il caso più eclatante è quello, per esempio, della bolletta Enel da 650 mila euro. Proprio la società aveva inviato un “aut aut” agli uffici di Pietrenere comunicando l’intenzione di procedere ad un abbassamento dell’erogazione di energia Enel al 15%.

Precarietà finanziaria. «Per adesso – ha proseguito Raneri – abbiamo provveduto sulla questione della bolletta Enel con un pagamento da 200 mila euro. Il futuro, però, ancora è incerto. Con la mancanza di liquidità non potremo neanche rivolgerci alle imprese che attendono dei soldi per gli interventi effettuati anche perché ci chiedono quantomeno di avere un acconto su quanto già precedentemente realizzato». E i problemi non finiscono qui. Le centraline di sollevamento del territorio di Taormina che erano controllate dal consorzio adesso sono di pertinenza del Comune: non si sa, dunque, chi, materialmente, dovrà occuparsene e con la stagione turistica quasi entrata nel vivo si rischiano disagi e incomprensioni su chi dovrà monitorare lo stato delle centraline. Il debito dei Comuni verso il Consorzio è stato quantificata intorno ad Un milione di euro. A questi si aggiungono 2milioni e mezzo di euro degli anni passati.

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