Matteo Renzi e la cancelliera tedesca Angela Merkel
Matteo Renzi e la cancelliera tedesca Angela Merkel

Aspettando i sopralluoghi e l’annuncio ufficiale, il premier Matteo Renzi ha già comunicato alla cancelliera tedesca Angela Merkel la volontà del Governo italiano di far svolgere il G7 del prossimo anno in Sicilia, per l’esattezza a Taormina. I due ne hanno parlato nel corso del recente incontro a Palazzo Chigi del 5 maggio scorso e la conferma che il G7 del 2017 sia già tra le priorità dell’agenda politica di entrambi gli Stati è stata confermata dallo stesso Renzi.

Sinergia Italia – Germania. «Il prossimo anno potremo lavorare insieme alla Germania non solo nella tradizionale amicizia ma anche nell’organizzazione del G7 e del G20 nella primavera-estate 2017. Vogliamo dare un supporto alle grandi questioni di politica internazionale», ha detto il Presidente del Consiglio. Il bilaterale di Palazzo Chigi lancia, insomma, un asse Roma-Berlino sui primi passi organizzativi del vertice dei grandi della Terra che dovrebbe tenersi a Taormina nel periodo maggio-giugno dell’anno che verrà.

I grandi temi. E non a caso il prossimo G7 verterà sulle questioni legate al tema immigrazione, dove non è un mistero che qualche punto di disaccordo tra le parti ci sia eccome. Uno di questi è legato alle forme di finanziamento del cosiddetto Migration Compact, l’Italia propone Eurobond, ma la Germania non condivide questo strumento finanziario, idee e punti di vista diversi che verranno discusse nel Consiglio della Ue previsto per il prossimo giugno dove le conclusioni del summit rappresenteranno già un viatico verso la conferenza mondiale da calendarizzare all’ombra dell’Etna.

La condanna dell’Austria. In questi giorni tra Renzi e la Merkel si è ovviamente parlato anche e soprattutto del caso austriaco e del caos avvenuto al Brennero. Italia e Germania ritengono inaccettabile la visione austriaca sull’immigrazione. Ora le parti puntano a guardare da orizzonti condivisi alle prossime sfide Europee e all’organizzazione del G7 del 2017. Di questo appuntamento previsto a Taormina si inizierà a discutere, in maniera più concreta e approfondita, già nell’incontro in agenda nel mese di agosto a Maranello, in un altro vertice tra la Cancelliera tedesca e il premier italiano. In quella occasione verranno affrontati i temi in corso e sarà fatto il punto della situazione Europea, alla luce degli sviluppi di queste settimane.

Incontri propedeutici. Renzi, come si sa, ha incontrato nei giorni scorsi a Catania il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, confermando l’individuazione della Perla dello Jonio quale sede del vertice dei grandi per il prossimo anno. A Giardina è stato, però, esplicitamente chiesto di non rilasciare al momento dichiarazioni, in attesa dei sopralluoghi che dovrebbero svolgersi a breve in città e anche perchè Renzi deve fare i conti con la bufera scatenatasi in Sardegna. E’ storia nota che la principale antagonista di Taormina fosse La Maddalena, dove la scelta di Renzi è stata presa come “uno scippo”, e in questi giorni da Palazzo Chigi si sta lavorando a fari spenti per una ricucitura dei rapporti, con l’impegno per i prossimi mesi di uno stanziamento dei fondi che occorrono per la definitiva sistemazione dell’Ex Arsenale. Insomma, con il Referendum costituzionale di ottobre che si avvicina, il Premier non vuole inimicarsi la Sardegna e punta a non complicare i rapporti con l’area di centrosinistra che da quelle parti lo ha aspramente criticato per aver preferito la Sicilia alla Sardegna sul G7.

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