Fondazione Fiumara d’Arte ed ex Provincia di Messina verso una intesa definitiva da formalizzare entro giugno sull’iniziativa del mecenate Antonio Presti per riqualificare il villaggio Le Rocce con la realizzazione di un Museo sul Mare. È l’indicazione che arriva sul futuro dell’oasi naturalistica taorminese, di proprietà di Palazzo dei Leoni, che dal lontano 1972 versa in condizioni di totale degrado ed abbandono. Presti ha incontrato il Commissario straordinario della ex Provincia, Filippo Romano, ed il vertice ha avuto esito positivo, come confermato dallo stesso presidente di Fiumara d’Arte. «Stiamo andando avanti in maniera piuttosto spedita – spiega Presti -. Ci siamo incontrati col commissario Romano e la volontà di entrambi è quella di arrivare ad una soluzione che consenta il recupero de Le Rocce, area di straordinario pregio naturalistico e culturale. Ora si tratta di mettere a punto tutti gli aspetti procedurali e quelli tecnici sui quali ci stiamo concentrando per rendere fattibile e quindi attuabile l’iniziativa. Entro giugno bisognerà definire tutto».

In cerca di garanzie. La proposta avanzata da Presti è quella di una “donazione cum modus”, e il presidente di Fiumara d’Arte si è già detto pronto a donare il proprio patrimonio. Si tratta adesso di trovare le soluzioni normative in grado di “blindare” l’iter, a garanzia insomma di quanto intende fare Presti, per dare certezza nel tempo e continuità di sviluppo al progetto del Museo sul Mare, ed anche nell’interesse dell’ex Provincia che detiene la proprietà dell’immobile. Da stabilire se il Villaggio Le Rocce potrà essere concesso attraverso la formula di un comodato d’uso o mediante un canone di affitto. Non sembra, invece, attuabile a quanto pare l’ipotesi di realizzazione di una fondazione mista tra Fiumara d’Arte e la Città Metropolitana alla luce dei paletti imposti dalla situazione finanziaria all’ex Provincia sulle partecipate.

Costi esorbitanti. In ogni caso la situazione di degrado in cui versa il villaggio Le Rocce, ridotto ad “un cimitero”, come lo ha definito Presti, richiederà un impegno economico non indifferente, ipotizzabile in oltre 10 milioni di euro circa. Il commissario Romano ritiene su Le Rocce che la principale esigenza sia quella di assicurare al bene un utilizzo che lo valorizzi al meglio ed assicuri «il soddisfacimento del pubblico interesse anche sotto il profilo del recupero naturalistico dell’area vincolata, la redditività, il rilievo artistico, culturale e turistico».

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