Teatro Antico di Taormina
Teatro Antico di Taormina

Tra i beni culturali della Sicilia, è stato il più visitato nel primo semestre del 2015. Un dato di cui andare certamente fieri, ma il Teatro Antico di Taormina si divide tra gioie e dolori. Palco di manifestazioni internazionali, tra meno di un mese ospiterà la 62esima edizione del Taormina Film Fest, evento dell’anno della Perla, ma si appresta a farlo in condizioni disastrose. La situazione di degrado che riguarda il sito archeologico è sotto gli occhi di tutti da diverso tempo e non sembra migliorare. Nonostante infatti l’ultimo impegno assunto dalla Regione, che ha deciso di inviare 24mila forestali nei dodici siti che assorbono il 95% del turismo culturale per interventi di ripulitura (tra questi c’è il Teatro Antico), il problema cardine rimane.

Il grido di allarme arriva dalle guide turistiche. Stavolta non si tratta solo di questioni imputabili a carente manutenzione o al disinteresse a garantire una condizione dignitosa del Teatro tutto l’anno e non solo in vista di importanti manifestazioni, qui siamo di fronte a una dichiarata sfacciataggine umana. Pochi giorni fa TaorminaToday ha pubblicato le foto-denuncia scattate da una giovane taorminese su alcuni disastri strutturali che riguardavano le panche in legno della cavea, ma qui siamo ben oltre: dall’associazione guide turistiche di Messina si viene a sapere infatti che sono stati trovati escrementi umani nell’area del Teatro, che si aggiungono alle carte abbandonate o ai mozziconi di sigarette buttati per terra. La protesta coinvolge anche le Terme dell’Odeon di Taormina, in stato di abbandono.

Scene imbarazzanti e impossibili da giustificare ai visitatori che si trovano di fronte a simili “teatri”. Non è la prima volta infatti che le guide turistiche protestano per le vergogne che purtroppo caratterizzano la città. Non è la prima volta che il Teatro di Taormina finisce al centro delle rimostranze dei lavoratori per le condizioni in cui sono costretti a operare e a causa delle quali spesso devono subire l’ira dei turisti. Nei giorni scorsi, la dirigente del Parco Archeologico di Naxos ha dichiarato che è necessario trovare risorse da investire sulla fruibilità dei luoghi per evitare gli insulti dei turisti, ma serve anche instillare una maggiore sensibilità nelle persone e forse prevedere anche un maggiore controllo su quello che è il patrimonio culturale siciliano, apprezzato in tutto il mondo, ma che rischia di incollarsi addosso un’etichetta negativa che di questo passo sarà sempre più difficile staccare via.

© Riproduzione Riservata

Commenti