Cinque milioni di euro da versare in 10 anni: è la proposta fatta dal Comune di Taormina ad Impregilo per tentare la transazione del debito già certo che la casa municipale ha nei confronti dell’impresa che a suo tempo realizzò il sistema di parcheggi a Taormina. Mentre procede nelle aule di tribunale la contesa tra le parti su altri importi ben più “pesanti”, il Comune di Taormina ha formalizzato una missiva nei confronti di Imprepar-Impregilo finalizzata a tentare un accordo su quei 5 milioni che, in ogni caso, sono dovuti alla società milanese.

L’attesa. Ora si attende una risposta da Impregilo e, a quanto pare, potrebbe arrivare entro la giornata di venerdì. «Si tratta di un passaggio certamente molto importante ai fini del Piano di Riequilibrio – ha reso noto l’assessore alle Politiche Finanziarie Salvo Cilona -. Qualora Impregilo dovesse accettare la nostra proposta, si potrebbe ottemperare ad una delle principali criticità che erano state sollevate dalla Corte dei Conti quando fu presentato in precedenza il piano economico di riassetto dell’ente locale». L’obiettivo del Comune è quello di scongiurare, in buona sostanza, la necessità di dover provvedere al pagamento della cifra in maniera immediata e con un importo di cui al momento le casse municipali non dispongono.

Mancata intesa. La “nota dolente” a suo tempo del Piano di riequilibrio era stata proprio quella del mancato accordo transattivo con Impregilo, che era stato evidenziato dall’organo di controllo in una nota inviata all’ente locale. Ora il Comune sta riprovando a raggiungere un’intesa, non semplice da centrare, con il colosso delle costruzioni. Proprio in questa fase, per altro, in Corte d’Appello a Messina si sta tenendo un ulteriore duello tra le parti, nella interminabile disputa giudiziaria che dura praticamente da un ventennio. Si tratta, in questo caso, della necessaria azione di difesa da parte del Comune a fronte dell’iniziativa di Imprepar – Impregilo che in più sedi ha tentato (e continua a tentare) di far valere un decreto ingiuntivo di 24 milioni 692 mila euro. Con una sentenza del 12 novembre 2015 il Tribunale di Catania ha rigettato il ricorso di Imprepar – Impregilo che aveva chiesto il prelievo dei 28 milioni alla tesoreria del Comune di Taormina.

L’altra difesa. Il Comune si sta tuttavia ancora difendendo su un altro fronte giudiziario, contro gli effetti dell’ordinanza del 2007 con la quale in sede di giudizio monocratico era stato dichiarato esecutivo dall’allora Tribunale di Taormina il decreto ingiuntivo, in favore di Impregilo, ed era stata disposta quindi la liquidazione delle somme in danno dell’Amministrazione comunale. Con ordinanza del 6 dicembre scorso la Prima Sezione Civile della Corte di Appello di Messina, ha ribadito la sospensione della esecutività di tale ordinanza, come da sentenza del 12 dicembre 2012 emessa dal GOT del Tribunale di Messina (sezione distaccata Taormina). Il Comune può contare anche sul carteggio del collaudo dei parcheggi a seguito del quale a suo tempo sono stati richiesti ad Imprepar-Impregilo danni per 39 milioni più altri 3 mln, 42 in tutto: un atto che, nelle valutazioni dell’ente locale, andrebbe a pareggiare i numeri di quanto reclamato da Impregilo.

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