Taormina e quelle barriere architettoniche

«La Città di Taormina non ha a cuore i disagi e le difficoltà dei portatori di handicap. In questi anni non è stato fatto nulla per adeguare questo territorio alle persone diversamente abili». Lo afferma l’ex consigliere comunale e già candidato sindaco alle elezioni del 2013, Jonathan Sferra.

I bisogni dei più deboli. «L’aiuto verso le fasce più fragili – afferma Sferra, leader del Movimento “Avanti Taormina” – dovrebbe essere in cima alle priorità di ogni amministratore, mentre invece nella nostra città accade da troppo tempo l’esatto contrario. Nelle ultime Amministrazioni non vi è stata traccia di una programmazione sull’abbattimento delle barriere architettoniche che causano limitazioni della libertà di circolazione dei pedoni con delle difficoltà. Per chi è costretto a muoversi con una sedia a rotelle anche una semplice buca per strada rende difficile la libertà di movimento. Per non parlare dell’impossibilità di salire su un marciapiede, sia per l’assenza della scivola che per la concessione selvaggia dei suoli pubblici che occupano qualsiasi spazio dedicato ai pedoni».

L’appello. «La nostra Taormina, città internazionale e famosa nel mondo, deve tornare ad essere leader partendo dai principi base per una comunità. Mi auguro che questo mio appello, possa essere da stimolo affinché i nostri amministratori inizino a pensare ad una Taormina a misura d’uomo partendo proprio da questi principi base». Parole che certamente fanno riflettere e pongono, per forza di cose, agli amministratori un problema serio, sino a questo momento mai affrontato in maniera convinta e incisiva dalla politica. Un problema che ci si augura, presto o tarsi, possa diventare una priorità, per venire incontro alle giuste richieste di attenzione delle persone diversamente abili.

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