Terrazza del parcheggio Lumbi, il punto dove furono previsti gli ascensori
Terrazza del parcheggio Lumbi, il punto dove furono previsti gli ascensori

Torna d’attualità l’eterna incompiuta di Taormina, l’opera che da 20 anni a questa parte nessuna Amministrazione è riuscita a realizzare: il collegamento verticale tra il parcheggio Lumbi e via Fontana Vecchia. Stavolta è l’Interbus che si candida alla realizzazione ed eventuale gestione degli ascensori mai diventati realtà nel parcheggio nord di Taormina.

A volte ritornano… La proposta è emersa proprio nei giorni della discussa questione dell’ordinanza anti-bus che ha visto svolgersi il 27 aprile scorso una riunione in Comune per dirimere il problema dei pullman in via San Pancrazio. E in effetti, prima ancora della vicenda dei servizi di linea effettuati dai privati, andrebbe affrontata l’altrettanto spinosa problematica dei bus navetta strapieni che Asm porta dal Lumbi a “San Pancrazio”, quando specialmente nei mesi estive le navette sono piene come delle “sardine” e si evidenzia in maniera impietosa quanto sarebbe importante che venissero realizzati gli ascensori di collegamento tra il parcheggio e il centro storico della città.

Offerta interessante. La proposta di Interbus, ad ogni modo, sembra non dispiacere ai vertici di Asm e una valutazione sulla fattibilità dell’operazione potrebbe presto essere fatta anche in Comune. Ad esempio già si ipotizza che potrebbe anche essere presa in considerazione l’ipotesi di un biglietto unico che vada a contemplare la sosta ed il passaggio negli elevatori o sistemi di trasporto compatibili. Non bisogna, infatti, dimenticare che Interbus era e resta interessata anche alle linee gestite attualmente da Asm per il trasporto urbano: linee che riguardano il tratto parcheggio Lumbi – San Pancrazio, Trappitello, Mazzeo, Madonna della Rocca e l’ospedale San Vincenzo. I numeri sono eloquenti: il servizio di bus-navette costa ad Asm oltre un milione di euro l’anno, a fronte di incassi che faticano a raggiungere i 200 mila euro. Ingenti sono, soprattutto, i costi di manutenzione.

Se ne parla da 20 anni. Da tempo immemore si dibatte sulla fattibilità di un intervento da prevedere per il collegamento parcheggio Lumbi – Fontana Vecchia o con ascensori o con scale mobili. Si è puntualmente avuto un “balletto di cifre” e di eventualità nessuna delle quali si è poi concretizzata. Nel progetto originale si parlava di costi pari a circa 2 milioni ed 800 mila euro di adesso (ai tempi c’era ovviamente ancora la lira, tenendo conto che si tratta di un’opera prevista a cavallo tra gli Anni Ottanta e l’inizio degli Anni Novanta). Ma, stando ad alcune indicazioni, sembra che l’opera fantasma potrebbe essere realizzata con una cifra non superiore ai 700 mila euro.

Incompiute. E non va dimenticato che accanto allo “scheletro” degli ascensori mai realizzati c’è l’immenso piazzale del parcheggio Lumbi, la terrazza sita alla sommità del posteggio, rimasta inutilizzata e senza una destinazione d’uso. La politica taorminese non è mai stata capace di individuare una soluzione per utilizzare un’area che poteva e potrebbe rappresentare un’addizione importante nell’ottica complessiva delle attività locali. Tante ipotesi sono state fatte su come utilizzare questa terrazza ma anche in questo caso nulla è mai diventato realtà.

Occasione mancata. E, d’altronde, non si può dire di meglio sulla vicenda degli ascensori, per la cui realizzazione qualche anno fa venne presentata in Asm una lettera di proposta ufficiale da una società di Brescia, mediante un noto studio legale di Messina e non soltanto l’opportunità non venne mai presa in considerazione ma, addirittura, la missiva venne smarrita. Salvo poi “riapparire” quando non c’erano più i tempi e le condizioni per valutare quella proposta e quando era ormai venuto meno anche l’interessa di quei privati. Un esempio emblematico, un’opera incompiuta che simboleggia in modo impietoso la parabola discendente intrapresa da Taormina nell’ultimo ventennio, a dispetto delle straordinarie potenzialità di questo paese.

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